È morto ieri sera al Roma, al Policlinico Gemelli dove era ricoverato da venerdì scorso in seguito a una caduta in casa in cui aveva battuto la testa, all’età di 91 anni lo storico calabrese Lucio Villari. Ad annunciarlo la figlia Anna. Nato a Bagnara Calabra (Reggio Calabria) nel 1933, il Professore era saggista specializzato nel periodo tra il Settecento e il Novecento e autore insieme al fratello Rosario di un manuale per le scuole medie su cui hanno studiato generazioni di studenti. Villari aveva insegnato storia contemporanea all’università di Roma Tre, affermandosi anche per le grandi capacità divulgative. Nei suoi studi si era distinto per profondità dell’analisi e varietà dei temi, anche se l’Unità d’Italia è stato quello su cui più aveva focalizzato il suo impegno.

“Zio Lucio non c’è più – scrive sui social il nipote Francesco – l’ultima colonna portante della nostra famiglia ci ha lasciati a poche settimane dalla scomparsa dell’amata sorella, la nostra meravigliosa Mirella. È giusto che ora si celebri Lucio Villari, uno dei più grandi intellettuali del dopoguerra, ma per noi è la perdita di un affetto insostituibile, un altro colpo durissimo al cuore e ci stringiamo nell’abbraccio con Fausta, Alberto e Anna, nel momento più straziante. Ci resterà l’onere di essere all’altezza del suo ricordo e della sua grandezza. Buon viaggio zio Lucio”.

Villari è stato professore emerito di Storia contemporanea all’Università degli Studi Roma Tre e autore di numerosi saggi e manuali scolastici che hanno formato generazioni di studenti. La sua lunga carriera lo ha visto anche impegnato come editorialista e collaboratore di diverse testate giornalistiche nazionali, tra cui L’Espresso e Il Messaggero. Diverse le sue apparizioni in televisione. Ogni sua intervista era una Lectio Magistralis, per la profondità, la certezza di pensiero. Ogni evento storico lo narrava attraverso un linguaggio semplice e comprensibile a tutti. Addio Professore!

 

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