Da sempre, anche secondo quanto narrato nell’Odissea di Omero, la semidea Circe nella leggenda è considerata l’ammaliatrice, la spietata seduttrice, la maga mangiatrice di uomini che con la sua bellezza faceva suoi gli uomini che desiderava. Arricchita da lunghe trecce di capelli che gli ornavano il corpo, li attirava con il suo canto melodioso e con succulenti cibi. Ulisse fu una delle sue vittime per ben cinque anni.

Ispirata da questa mitica figura della letteratura classica l’attrice e attrice Maria Pia Battaglia ha creato il monologo “I fiori gialli di Circe”, per raccontare il coraggio della coerenza. Circe rivela, tramite un immaginario racconto autobiografico, come ha vissuto le vicende che hanno scandito la sua vita.

Circe si riscatta dal pregiudizio che ce l’ha consegnata perfida e insensibile per porci un quesito sconcertante e, al tempo stesso, liberatorio: cosa accadrebbe se ognuno di noi assumesse le sembianze che rivelano quello che realmente siamo?

L’opera sarà interpretata da Maria Pia Battaglia al Caffè Letterario Mario La Cava di Corso Umberto I, 114 a Bovalino, Sabato 8 marzo 2025 alle ore 18,00.

L’organizzazione è a cura del Caffè Letterario Mario La Cava e dell’Associazione Hymnos APS

MARIA PIA BATTAGLIA

Ha iniziato l’attività teatrale come attrice ancora adolescente.

Dal 1982 si dedica alla scrittura drammaturgica. Dopo la creazione di tredici commedie in dialetto calabrese, tuttora rappresentate da numerosi gruppi teatrali, ha scritto testi che abbracciano generi e stili variegati. Particolare attenzione è rivolta alla complessità dell’universo femminile.

Conduce laboratori artistici e formativi, cura la regia e interpreta le proprie opere.

 

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