Nell’Aula Magna dell’Istituto ITE Piria Ferraris Da Empoli di Reggio Calabria, si è svolto, raccogliendo l’interesse di molti, un convegno sul Giubileo dal titolo “Giovani pellegrini di speranza”, organizzato dall’Istituto stesso, alla presenza della dirigente scolastica Avv. Anna Rita Galletta, e dalla Nobile Accademia Internazionale Mauriziana, qui rappresentata dal delegato cittadino Cav. Giuseppe Tripodi e da alcuni soci della delegazione di Reggio Calabria.
Il Giubileo è una sinfonia di speranza che risuona attraverso i secoli, un’eco millenaria che si propaga dalle profondità della storia, un invito universale al rinnovamento spirituale. Ma cos’è, in essenza, questo evento che trascende il tempo e le culture?
Le radici del Giubileo affondano nel cuore dell’Antico Testamento, nel libro del Levitico, dove ogni cinquant’anni veniva proclamato un anno di grazia, un tempo di liberazione e riconciliazione. La terra riposava, i debiti venivano cancellati, gli schiavi riacquistavano la libertà, le famiglie si riunivano. Un ciclo di rinnovamento che scandiva il ritmo della vita, un respiro di sollievo per l’anima e per la terra.
Nella tradizione cristiana, il Giubileo ha assunto una dimensione ancora più profonda, divenendo un’occasione per sperimentare la Misericordia Divina, per riavvicinarsi a Dio e ai fratelli, per intraprendere un cammino di conversione e di pace.

Il primo Giubileo cristiano fu indetto da Papa Bonifacio VIII nel 1300, da allora, la Chiesa ha celebrato l’Anno Santo con cadenza regolare, arricchendolo di significati e simbolismi.
Diventando un pellegrinaggio interiore, un viaggio dell’anima alla ricerca di sé stessa e di Dio. È un tempo di grazia, di perdono, di riconciliazione. È un’opportunità per riscoprire la bellezza della fede, per rafforzare il legame con la comunità, per impegnarsi nella costruzione di un mondo più giusto e fraterno.
Il Giubileo è una metafora potente della vita stessa, un ciclo di morte e rinascita, di cadute e risalite, di ombre e luci. È un invito a non arrendersi mai, a credere nella possibilità di un nuovo inizio, a coltivare la speranza anche nei momenti più difficili.
In un mondo segnato da conflitti, ingiustizie e sofferenze, il Giubileo ci ricorda che la pace, la giustizia e la solidarietà sono possibili. Ci invita, come ha detto il Santo Padre, ad essere costruttori di ponti, tessitori di relazioni, artigiani di speranza.

Il Giubileo del 2025, dal tema “Pellegrini di speranza”, sarà un’occasione per riflettere sul significato di questa parola, per riscoprire la bellezza del cammino, per rafforzare il nostro impegno nella costruzione di un futuro migliore.
È un invito a lasciare che la Misericordia di Dio ci avvolga, a lasciarci guidare, a diventare testimoni di un amore che non conosce confini, diventando noi stessi pellegrini di un mondo nuovo, dove la pace, la giustizia e la fraternità siano la bussola che orienta il nostro cammino.
Gli interventi hanno suscitato vivo interesse nel pubblico presente grazie, al Dott. Enzo Petrolino, Presidente della Comunità Diacono in Italia, e il Prof. Avv. Diego Geria, Storico, che hanno espresso fervidi auspici per l’Anno Giubilare appena iniziato, accendendo l’entusiasmo ed infondendo un senso di profonda speranza e rinnovamento.

Maria Grazia Carnà è nata a Catanzaro e vive a Camini, un piccolo borgo in provincia di Reggio Calabria, dopo gli studi superiori presso l’Istituto Maria Ausiliatrice di Soverato perfeziona la sua istruzione presso la facoltà di Farmacia di Pisa.
Lavora nel settore per cui ha studiato fin da subito, alternando i suoi impegni con volontariato e alcune passioni irrinunciabili.
Scrive per la testata online Incipit Sistema Comunicazione con il ruolo di capo redattrice senza mai specializzarsi su un tema preciso, ma cercando temi di interesse sociale e culturale. Nel 2023 pubblica il suo primo romanzo dal titolo “Blu ionico”, con il quale si aggiudica vari riconoscimenti, tra i quali il Premio Internazionale Panorama Golden Book Award 2024, e il Concorso Biennale Internazionale “Percorsi letterari dal Golfo dei Poeti Shelley e Byron”, grazie al quale è stato segnalato alla Fiera del Libro di Francoforte 2024. Le viene assegnata il Premio Reggio Calabria Day 2025 alla letteratura come riconoscimento del suo impegno artistico nella scrittura.
