Affascinato dall’abilità degli studenti del Polo Tecnico Professionale di Siderno, che hanno composto la Giuria dei Ragazzi del Premio Letterario Città di Siderno, lo scrittore Pietro Criaco incontrerà gli studenti delle quinte classi per parlare dei linguaggi del cinema e della letteratura e per tracciare un percorso della storia del nostro territorio, attraverso la presentazione del libro “L’idea che ci univa”.
L’incontro, curato dagli studenti, si colloca nell’ambito del progetto comunale “Siderno per la lettura”. Dopo i saluti del dirigente scolastico, Gaetano Pedullà, e dell’assessore alla cultura di Siderno, Francesca Lopresti, seguirà un’introduzione della professoressa Rita Commisso, referente della Giuria dei Ragazzi i quali si relazioneranno con l’autore presente.

Tre amici, tre sguardi sul mondo, un’idea che unisce tutti, la rivoluzione che più allunghi la mano, più si allontana. Sandro che sogna una fattoria in Aspromonte dove vive braccato. Tempo di lotte e disinganni dove l’idillio tra Paolo e Nunzia è un’eterna altalena che rimanda a un passo più in là il momento decisivo. L’amore a dismisura, le illusioni che aprono gli occhi, le lotte, le ferite, il tempo passato a curare le cicatrici. È un andirivieni della memoria. E poi il treno, le partenze senza ritorni, l’avventura, l’infanzia e i pugni sul muso, il gioco di Karba e Ria, le canzoni cantate a squarciagola, l’Aspromonte e i suoi nascondigli. Antonio che vuole diventare grande e salva Santo, il suo nemico giurato, quando le baracche bruciano. Caterina che tiene unita la famiglia con il suo carattere ribelle. Andrea il contadino, l’idea che non muore, emigrato in Germania per cambiare il futuro della sua famiglia. E infine il popolo di Africo che lotta per i suoi diritti.
In questo contesto si sviluppa lo scenario di una trama che scena dopo scena cattura sempre più il coinvolgimento del lettore.
Il libro permetterebbe allo scrittore di creare una masterclass partendo dalla scena che i ragazzi hanno scelto la sera della premiazione del Concorso Città di Siderno, concentrando in tre slide tutto i concetti fondamentali e lo scrittore era rimasto davvero affascinato dall’abilità di questi ragazzi di aver tratto da tutto il libro una scena molto importante.
La stessa infatti offre temi di discussione: la solidarietà, l’appartenenza, l’isolamento, la lotta per la costruzione di biblioteche, luoghi di cultura dove si può discutere. Creare centri di aggregazione per scambi culturali a largo raggio. Creare eventi. Ma non solo, Criaco affronterà anche l’emigrazione e il conseguente spopolamento dei paesi e i linguaggi del cinema e della letteratura per raccontare storie.

Calabrese, Rita Commisso è docente di Lettere nell’Istituto Tecnico Commerciale del Polo Tecnico Professionale “Marconi-IPSIA Art-Zanotti”. Mamma di tre ragazzi, vive a Siderno ed è da sempre attiva nel sociale.
E’ stata referente di Educazione alla Legalità/Consiglio Comunale dei Ragazzi, collaborando con Enti e Associazioni. Già membro del Collegio di Presidenza della Consulta Cittadina, fa parte della Fidapa, Associazione Internazionale di donne impegnate nel sociale, nella cultura, nell’arte e nelle professioni, nella quale ha ricoperto il ruolo di vicepresidente, segretaria, consigliera e, attualmente, tesoriera.
Socia fondatrice dell’Associazione Endine e dell’Associazione ALB (Amici del libro e della biblioteca) ha presentato e recensito libri di vari scrittori, calabresi e non. Ha organizzato eventi culturali e ha ricoperto l’incarico di consigliere comunale di maggioranza della sua città nonché quello di Presidente della Commissione Consiliare, Area 4: “Politiche del lavoro e giovanili – Pari Opportunità – Cultura e pubblica Istruzione”.
