Rieccolo… quel San Valentino che vuole un regalo, quello di chi si ama e di chi crede di esserlo, quello di chi si sente solo, quello di chi si ama un anno per dimostrarlo in un giorno, quello di chi ricorda festeggiando il sorriso di un viso che non c’è più.
Questa festa non è e non deve essere solo per alcuni. Nulla dovrebbe essere per alcuni. Ma una giornata che inneggia all’amore per chi lo ha già, per chi l’ha trovato, per chi lo cerca e per chi l’ha perduto, aldilà di tutto… dopotutto, sempre Amore è!
Per alcuni questa giornata è un “tu ed io” senza più tu, amori allungati tra la vita e la morte e mai spezzati, occhi bagnati davanti una lapide su cui neppure la poesia saprebbe scrivere.
Per altri rimane un semplice, tenero, spaurito pensiero che ricoperto dalla dura corazza del tempo si fortifica nella sua stessa paura di svanire, facendosi piccolo nell’anima, come a volersi nascondere per difendersi, isolandosi e concentrandosi fino a diventare la sua forma più pura.
Per molti San Valentino riapre una ferita, che, sanguina per un giorno intero mentre, ad altri, rimargina i dissapori di un anno… ma l’amore è un maestro e va’ saputo ascoltare, va’ saputo meritare, fa conoscere i sentieri della vita indicandoli una sola volta, facendosi strada tra mille volti che corrono fino all’unico fermo, immortalato per sempre.
Per altri ancora oggi si festeggia la fortuna di aver trovato, e la tenacia di sostenere, quel qualcosa di perfetto, quello spigolo smussato su cui passare le dita… ma ricordiamo anche chi non ha saputo aver cura della pianta della fortuna, che secca e incatenata nella terra arida in cui i fiori non sbocciano, resiste, crolla e rinviene tra i ricordi di un qualcosa perduto.
Un “buon” anche a chi non saprà mai cosa perde, a coloro che bevono a mani aperte dalla sorgente delle acque brillanti un sentimento, che nella foga del prendere lo lasciano scivolare tra le dite… condannandosi a non comprendere mai a pieno.
Poi i veri protagonisti di questo giorno, che hanno compreso che nel dare si riceve, che hanno visto la fortuna cadere dal cielo e gli sono corsi incontro, chi non ama le parole ma una voce, quelli che non vivono di ragione ma in una follia, coloro che vivono un sogno senza mai sognare la vita e che non hanno paura del destino perché sanno dove porta, dove la musica guarda sempre indietro rassicurando il futuro della paura di perdere.
Buon San Valentino a tutti quindi, nessuno escluso, auguri a chiunque abbia quell’impronta sul cuore, a tutti coloro che almeno una volta abbiano compreso il significato di un bacio.

Maria Grazia Carnà è nata a Catanzaro e vive a Camini, un piccolo borgo in provincia di Reggio Calabria, dopo gli studi superiori presso l’Istituto Maria Ausiliatrice di Soverato perfeziona la sua istruzione presso la facoltà di Farmacia di Pisa.
Lavora nel settore per cui ha studiato fin da subito, alternando i suoi impegni con volontariato e alcune passioni irrinunciabili.
Scrive per la testata online Incipit Sistema Comunicazione con il ruolo di capo redattrice senza mai specializzarsi su un tema preciso, ma cercando temi di interesse sociale e culturale, impegno che la porterà al titolo di Giornalista. Nel 2023 pubblica il suo primo romanzo dal titolo “Blu ionico”, con il quale si aggiudica vari riconoscimenti, tra i quali il Premio Internazionale Panorama Golden Book Award 2024, e il Concorso Biennale Internazionale “Percorsi letterari dal Golfo dei Poeti Shelley e Byron”, grazie al quale è stato segnalato alla Fiera del Libro di Francoforte 2024. Le viene assegnata il Premio Reggio Calabria Day 2025 alla letteratura come riconoscimento del suo impegno artistico nella scrittura e nello stesso anno viene insignita del prestigioso Premio Piersanti Mattarella al Campidoglio.
