Tra Stati Uniti e Italia, tra pubblico e privato, con una psicanalista a fare da guida e Giulia, Diletta e Chiara – figlie di Piero – che firmano i controcampi della vicenda dolorosa da cui questo libro parte, “Storia senza eroi” racconta i giorni, le azioni e i ricordi di un uomo che ha vissuto una stagione fondamentale della politica italiana.
L’Associazione Ande di Catanzaro e particolarmente la sua presidente avvocato Roberta Porcelli hanno voluto la presentazione di questo libro.

“Abbiamo voluto che questo libro venisse presentato perché – ha dichiarato l’avvocato Roberta Porcelli, presidente di Ande Catanzaro – è sempre importante ascoltare la voce di chi ha vissuto in prima persona una triste pagina di cronaca politica del nostro Paese; una vicenda privata diventata un “caso politico”; conoscere la sua verità, cercare di capire; e poi, perché la storia suscita riflessioni profonde su libertà, discriminazioni, diritti oltreché sul rapporto tra stampa, politica e giustizia”.
Il già Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo sarà presente all’incontro, che si svolgerà nella sede della Camera di Commercio di Catanzaro, assieme ai giornalisti Annarosa Macrì ed Ennio Curcio. All’evento sono previsti anche gli interventi del presidente della Camera di Commercio Pietro Falbo e del sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita.
La storia è il racconto di un periodo molto travagliato della politica che travolge un uomo.
Uno dei luoghi che ricorre nella storia politica italiana è via Gradoli. La via Gradoli di Aldo Moro e dei servizi e la via Gradoli dove subisce una battuta d’arresto la vicenda politica di Piero Marrazzo, che nel 2009 è il presidente della Regione Lazio. Si parte così da via Gradoli per arrivare qui, oggi, avendo da subito intuito che quella battuta d’arresto non era che l’occasione di srotolare una storia più lunga, più ampia e, soprattutto, collettiva. Che cos’è, infatti, la politica se non la capacità di trasformare una vicenda privata in una vicenda al servizio di un’intera comunità? “Storia senza eroi” è il romanzo della vita di un uomo. Se non fosse che la vita di ciascuno di noi non comincia il giorno della nascita, ma prima, e talvolta pure in un altro luogo: la vicenda di via Gradoli e Piero Marrazzo comincia negli Stati Uniti, con la giovinezza di una donna preda delle scelte paterne, gli anni americani e “a colori” della madre Gina, dei quali in famiglia si sapeva poco, quasi niente, e che Piero, travolto dallo “scandalo”, decide di indagare per se stesso e il fratello, scoprendo un passato fatto di matrimoni nascosti, diritti negati, rapporti con la mafia, segreti inconfessabili e presunte vergogne cancellate con un colpo di spugna dal grande patriarca Eugenio, suocero del padre Joe, giornalista appassionato e che non scese mai a compromessi. Il punto di partenza di questo racconto – in cui epica e storia, notizie e illazioni, ricerca e intuizione si mescolano – è quello di chi ha deciso di narrarlo e che lo firma: Piero Marrazzo, giornalista e politico, padre e figlio. Il punto di arrivo è invece una storia che riguarda tutti noi.

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