Un evento: Premio Letterario Città di Siderno. Giunto alla XX edizione, anche quest’anno ha visto protagonisti come giovani lettori che crescono gli studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale Guglielmo Marconi di Siderno, facente parte del Polo Tecnico Professionale “Marconi IPSIA” guidato dal Dirigente Gaetano Pedullà.

Alcuni di loro sono stati scelti per una speciale giuria, partner del Premio Letterario Città di Siderno: Gli studenti sono stati impegnati nella lettura dei sei romanzi finalisti, decretando il “Premio dei ragazzi”.

La giuria, composta da cinque allievi della classe V M, Ilenia Fioravante, Rocco Iervasi, Rocco Rao, Mariagrazia Sansalone Femia e Fortunata Stilo, e da un’allieva della classe I B, Jessica Moro ha assegnato il premio speciale della scuola al romanzo “L’idea che ci univa” di Pietro Criaco.

Lo scrittore, la sera della premiazione, particolarmente colpito dall’entusiasmo dei giovani e dalla loro straordinaria capacità di presentare al pubblico i punti cruciali del suo romanzo,  con intensità espressiva, analisi critica e forte senso di appartenenza ha promesso di tornare in Calabria entro l’anno scolastico per incontrare tutti gli allievi dell’Istituto sidernese nell’ambito di un Incontro con l’Autore, con l’intento di approfondire una parte della storia del nostro territorio, poco conosciuta e quasi dimenticata, che ha letteralmente appassionato i nostri studenti: i fatti di Africo, l’alluvione del ‘51, le lotte, le sconfitte, il riscatto.

Sempre in tema di buona didattica e bravi studenti, un altro evento degno di nota per l’Istituto Tecnico “G. Marconi” è stato il premio assegnato dall’ Associazione Fidapa di Siderno alla studentessa della classe seconda A CAT, Sabrina Minici, che ha partecipato alla terza edizione del Concorso Letterario “Patrizia Pelle, una Fidapina al servizio dei Diritti delle Donne e della Legalità”. L’allieva, accompagnata dalla referente, professoressa Teresa Napoli, ha presentato una poesia dal titolo “Nata Donna. Un testo dal linguaggio evocativo e universale. La giovane studentessa è riuscita in pochi versi a trasmettere il senso profondo e antico della donna che “nasconde le sue forme da creature perfide, sofferenze angoscianti e cicatrici indelebili…” proiettandola nel futuro, fregio di libertà e dignità.

Il Dirigente Scolastico Gaetano Pedullà, presente in entrambi gli eventi a fianco dei ragazzi, ha condiviso con essi momenti unici di crescita, suggellando il ruolo formativo ed informativo della scuola.

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