Finalmente dalle chiacchiere ai fatti. Si tratta di un piccolissimo passo ma un passetto reale e concreto. Dopo diecine di anni, duranti i quali sugli scranni consiliari sono passati amministrazioni e commissari, l’Amministrazione comunale guidata da Mariateresa Fragomeni ha, dopo avere avuto l’approvazione della giunta comunale, dato mandato agli uffici del settore “Lavori Pubblici” dell’Area 3 di redigere un Piano di Sviluppo per l’ex pontile della Calcementi e ai resti della stessa fabbrica al lato nord della statale106.

I resti del pontile ex Calcementi e l’obbrobrio della stessa industria, che da più decenni rimane impressa nella mente dei sidernesi e di chiunque arriva nella città più popolosa della Locride, secondo quanto viene fatto sapere dal Comune, potrebbero scomparire per lasciare spazio ad un intervento sulle due aree che cambierebbe completamente l’area, offrendo un nuovo volto, anche con possibilità di lavoro.

Ci sarebbe l’allungamento del lungomare con la costruzione di un pone che faccia superare il Torrente Lordo.

Tutto grazie al Bando Pubblico per la selezione di Piani di Sviluppo in aree dismesse o in disuso, pubblicato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in attuazione della legge 30 dicembre 2020, n. 178.

Un bando al quale Siderno, come altre città, non può partecipare se non alla presenza di un piano di sviluppo concreto.

L’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Mariateresa Fragomeni lo scorso 15 gennaio ha aderito al Bando dando mandato agli uffici comunale.

Le idee non mancano. Nella macro area si prevede la realizzazione di una vera e propria Cittadella dello sport e del tempo libero. Il costo dal valore stimato di 9,9 milioni di euro. L’intervento nell’area industriale “ex Calcementi-D’Agostino” dismessa, verrebbe creato un ambiente a misura di bambino, ragazzo e anziano, con un fabbricato polivalente da adibire a centro aggregativo per anziani e uno a teatro dello sport grazie al recupero delle architetture industriali esistenti, impianti per la pratica di decine di attività sportive, orto urbano, baby parking, attrezzature e un mix di funzioni strettamente correlate dagli spazi verdi, sfruttando e riqualificando gli spazi esistenti.

Se i soldi arriveranno dal Ministero, ma che non basteranno a completare le ristrutturazioni, il Comune consapevole della gradualità di un intervento così imponente e in linea con l’ammontare massimo finanziabile per ogni singolo progetto dal bando governativo, su proposta dell’assessore al ramo Maria Teresa Floccari, ha approvato l’intero piano di sviluppo, dando indirizzo al dirigente dell’Area 3 Ing. Surace di candidare al bando in questione la Macro Area relativa all’intervento sul pontile e zone limitrofe, da attuare mediante partenariato pubblico-privato con gli operatori economici che vorranno compartecipare pro quota dopo aver sottoscritto un’apposita convenzione con l’Amministrazione Comunale capofila.

Gli uffici del settore “Lavori Pubblici” dell’Area 3 hanno così ricevuto l’incarico di redigere un Piano di Sviluppo sull’area tenendo conto di un possibile finanziamento di 27.900.000 euro di investimenti pubblici della Regione Calabria che prevedono gli interventi, in coerenza con gli strumenti urbanistici vigenti: “Studio propedeutico alla definizione delle aree di valutazione naturale e culturale di rilevanza strategica” che definisce Siderno come “area di attrazione culturale strategica”, e col Masterplan per lo sviluppo della portualità calabrese approvato dalla Giunta Regionale nel 2011, che fissa tra i suoi obiettivi interventi sul pontile di Siderno tali da garantire l’ormeggio di navi da diporto con lunghezza superiore ai 24 metri.

Siderno cambia volto. Passo dopo passo con l’obiettivo di diventare ancora più attrattiva, attraverso la riqualificazione delle aree e delle infrastrutture industriali dismesse o in disuso nella zona nord del centro cittadino.

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