Continua a destare discussione la decisione dell’Amministrazione Comunale di Siderno di alzare i costi dei buoni pasto delle scuole primarie di I° grado e delle scuole dell’infanzia. La decisione presa nell’ultimo Consiglio Comunale del 31 dicembre scorso, dopo la nota esplicativa degli amministratori, della quale abbiamo già scritto, (𝐑𝐈𝐄𝐍𝐓𝐑𝐎 𝐀𝐌𝐀𝐑𝐎 𝐏𝐄𝐑 𝐈 𝐁𝐀𝐌𝐁𝐈𝐍𝐈 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐒𝐂𝐔𝐎𝐋𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋’𝐈𝐍𝐅𝐀𝐍𝐙𝐈𝐀 𝐃𝐈 𝐒𝐈𝐃𝐄𝐑𝐍𝐎 dell’8 Gennaio scorso) non è stata sufficiente a chiarire la decisione, tanto che il problema è diventato politico. Al protocollo comunale ieri è stata registrata un’interrogazione scritta da parte dei consiglieri di minoranza di Siderno 2030 Domenico Sorace, Stefano Archinà, Massimo Diano con la quale in sette punti chiedono al Sindaco Fragomeni e all’Assessore alla Pubblica Istruzione e strutture scolastiche risposta scritta.

“Si chiede a codesta Amministrazione – scrivono nell’interrogazione i consiglieri di minoranza –

1.se sono stati approvati gli atti per la procedura di gara per l’affidamento del servizio di refezione scolastica e se la stessa è stata aggiudicata;

2.in tale ipotesi qual è la differenza di prezzo del singolo pasto tra quello pagato dal Comune lo scorso anno e quello che verrà liquidato alla ditta aggiudicataria del servizio a seguito della nuova gara

3.se nel capitolato d’appalto è stata prevista l’adozione di buone prassi (prodotti da filiera locale, lotta allo spreco, utilizzo di prodotti eco-sostenibili, ecc.) per garantire la qualità, la sicurezza e la sostenibilità dei menù a fronte del costo crescente del servizio e i timori dei genitori per una gestione poco sicura e non di qualità

4.in caso contrario se il servizio continuerà ad essere espletato in regime di proroga dalla medesima ditta che lo ha sin qui gestito ed a quali condizioni economiche;

5.sulla base di quali criteri è stato determinato un incremento del 33% del costo complessivo del servizio mensa in relazione all’ esercizio 2024, costo che certamente non può essere definito “leggermente più alto” per come riportato in Nota Integrativa, considerato che da dati ufficiali ISTAT l’aumento dei prezzi al consumo nell’ultimo anno è risultato pari al 2,0% (+5,1% nell’anno ancora precedente);

6.se l’Amministrazione intenda adottare misure volte a redistribuire tale onere in modo più equo tenuto conto che il Comune di Siderno non ha limiti di copertura del servizio da rispettare e che per altri servizi a domanda individuale l’amministrazione comunale ha ridotto per l’anno 2025, rispetto al precedente anno, l’incidenza delle entrate sul costo del servizio

7.se sono state previste misure idonee a garantire la copertura dei costi da parte del Comune per permettere in ogni caso l’accesso alla mensa da parte dei bambini anche in caso di morosità incolpevole delle famiglie”.

Adesso si aspetta la risposta, ma sicuramente l’argomento verrà anche ripreso nel prossimo Consiglio Comunale.

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