L’estate invita verso la montagna, verso l’ombra e il fresco, ma Careri è baciata dal sole e nonostante la calura ci inoltriamo nel paese che non esiste più. Il borgo fantasma che il mar Ionio guarda dalla sua immensa visione. Oramai nemmeno le ombre dei muri esistono. Perché muri non ce ne sono più. Soltanto ruderi ammassati che non creano ombra. Il fascino è solo la memoria che ci porta alla storia, alla storia di quando il nome e il paese, dice la leggenda, si fa derivare da Pandora, distrutta da un terrificante terremoto nel 1507.

Nel video di Enzo Zanni con la voce narrante di  Claudia l’autore, chi ringraziamo per la concessione, la speranza di una rinascita di un borgo che personifica il fascino della Storia e dell’ Antichità rimane aperta.

ENZO ZANNI

Enzo Zanni è nato a Reggio Emilia Il 24/3/43 è appassionato di fotografia con un occhio attento ai dettagli e una forte capacità di catturare momenti unici per trasmettere emozioni.  Diverse sue fotografie fanno parte di collezioni private, sono pubblicate da riviste del settore e copertine di libri di narrativa. Due sue fotografie fanno parte come opere inalienabili del “Musèe Français de la Photographie”. Ha partecipato a mostre collettive e private in Italia e all’estero. Ha vinto diversi concorsi fotografici. Il più importante quello organizzato dalla commissione europea sezione istruzione e cultura.

Hanno scritto di lui: Enzo Carli, storico della fotografia, sociologo, giornalista. Giuseppe Berti, storico dell’arte. Pippo Pappalardo avvocato, sociologo della comunicazione visiva e collaboratore di importanti riviste nazionali del settore.   Fausto Raschiatore, giornalista critico fotografico. Luigi Borettini, curatore di mostre.

Attualmente sta esplorando nuove tecnologie fotografiche, tra cui la fotografia digitale e l’uso dell’intelligenza artificiale per migliorare la qualità delle immagini e ottimizzare il processo di editing. Tutto questo non come una semplice moda, ma come un approfondimento delle loro potenzialità nel campo culturale. Crede fermamente nelle nuove tecnologie che possono arricchire e trasformare il modo in cui si partecipa e si documenta la realtà.

 

 

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