Ancora una volta la Compagnia “Ad Maiora“ offre agli appassionati di teatro, un lavoro interpretativo riguardante un tema d’attualità nella cornice di un’atmosfera, come sempre surreale e coinvolgente: la donna nel tempo. La figura femminile considerata sin dalla sua creazione, come una diversa e mai apprezzata per quello che effettivamente è, donne vessate … scomode, condannate perché donne.

Il tema, su questa differenza di genere, che mette la donna sempre in subordine e mai alla pari, è stato sempre oggetto di interpretazione da parte della regista Maria Beatrice Mollica, che con “La veste del mio vissuto” ancora una volta affronta il tema da un angolo visuale personalissimo. Utilizzando gli strumenti della recitazione, del canto, del ballo, della musica, ma principalmente del coinvolgimento emotivo sul problema.

L’opera appresenterà lo stato d’animo di ogni donna che vorrebbe che ogni uomo sapesse cogliere questo vissuto con condivisione ed umiltà. L’opera viene presentata agli studenti non a caso. Si vuole trasmettere con la trasposizione scenica di tali problematiche, che purtroppo ancora sono presenti nella nostra società. La performance pone problematiche e interrogativi ai quali le nuove generazioni certamente sapranno dare risposte. Coadiuvata da un cast di valenti interpreti: attori, ballerini, nonché il fratello cantante, dopo avere esordito con il tema universale dell’amore, con “Amore e Psiche” e poi Absit Reverentia Vero”, il tema dei caduti per mafia, con cui ha riscosso un grande successo, esordirà adesso con una performance sul tema che vede la donna nel tempo al centro dell’interpretazione. La veste del mio vissuto verrà rappresentato al Liceo Scientifico Zaleuco il 17 dicembre agli studenti su iniziativa del Centro Antiviolenza “Angela Morabito” e dell’Associazione “Piccola Opera Papa Giovanni” di Reggio Calabria.

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