“Tra guerre, giovani senza più punti di riferimento e l’aumento del numero dei poveri c’è molto bisogno di solidarietà e di eventi volti alla sensibilizzazione dei fedeli e non.”

E’ questo il concetto finale che si può trarre dall’incontro che si è svolto presso la Chiesa dei Santi Cosma e Damiano in Acciarello a Villa San Giovanni su “povertà e spreco alimentare”.

Promosso dall’Istituto Nazionale Azzurro presieduto da Lorenzo Festicini, erano presenti all’incontro il delegato regionale Giacomo Labate e il Decano Mons. Antonio Morabito. Dopo i saluti di Don Vincenzo Catania, neo parroco della Chieda dedicata ai Santi medici a relazionare è stato Antonio Paolillo, Tecnologo Alimentare ed esperto in sicurezza alimentare.

“E’ il primo di una serie di incontri – ha affermato aprendo i lavori Lorenzo Festicini – che vede protagonista l’I.N.A. impegnato sempre più concretamente nel sociale. Noto con l’acronimo INA, l’Istituto è un’unione umanitaria operante in territorio nazionale ed internazionale, che persegue finalità culturali, di studio, di ricerca e di solidarietà favorendo ed incentivando, il dialogo e lo scambio interculturale ed interreligioso tra i popoli; apolitica e apartitica, senza scopo di lucro avente sede in Roma”.

“L’ascolto, l’accoglienza e lo stile di vita – ha dichiarato Giacomo Labate – all’insegna della fede e della cristianità sono i principi che contraddistinguono l’Istituto”.

 Non sono mancate parole di apprezzamento da parte del nuovo sacerdote della Chiesa Santi Cosma e Damiano Don Vincenzo Catania il quale ha evidenziato purtroppo la drammaticità dell’era in cui viviamo.

“Ogni cristiano – ha affermato Mons. Antonio Morabito – nel dover accogliere i poveri ed aiutarli nel loro sostentamento”.

“I poveri in Italia sono, purtroppo sempre più in aumento – afferma Antonio Paolillo – ed anche nella nostra regione e nella nostra Città si registra un aumento dei soggetti dichiarati in povertà relativa. È allarmate il dato – prosegue il Tecnologo – che nel nostro Paese i soggetti dichiarati in povertà assoluta sono 5,7 milioni di individui. La povertà assoluta, prosegue l’esperto, si riferisce a una condizione in cui gli individui o le famiglie non hanno le risorse per soddisfare i bisogni di base come cibo, alloggio e vestiario. La povertà relativa viene, invece, definita in relazione allo stato economico del resto della popolazione. Ma non esiste solo la povertà economica, esistono tanti tipi di povertà tra cui quella sociale, di genere, educativa, urbana, alimentare. Tutte sfaccettature di una povertà che, purtroppo, tende ad emarginare i soggetti più fragili”.

 Durante l’incontro si è affrontato anche il tema dello spreco alimentare. Qualche consiglio per non sprecare cibo è stato rivolto alla platea suggerendo di essere ben certi di cosa manca in cucina prima di fare la spesa, una volta arrivati al supermercato cercare di comperare due e non più alimenti dello stesso gruppo alimentare. Ad esempio se si deve scegliere della frutta comperare solo mele e pere e non più generi di frutta che poi saranno destinati a muffire dentro i nostri frigoriferi. Così pure per gli insaccati, evitiamo di acquistare prosciutto, salame, bresaola tutti nello stesso giorno. In ultimo, suggerisce l’esperto, è bene stilare un piccolo menù domestico dove potersi meglio orientare nell’acquisto di generi alimentari con il vantaggio di poter fare anche ruotare meglio il consumo cibo durante l’arco della settimana.  L’incontro si è concluso con l’intervento del Sindaco di Villa San Giovanni Giusy Caminiti la quale ha dimostrato molto apprezzamento verso l’iniziativa garantendo massima vicinanza a chi vive in condizioni di indigenza promuovendo sempre più iniziative indirizzate alla solidarietà e all’altruismo.

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