Il patron del Festival Jazz di Roccella Ionica Vincenzo Staiano se ne è andato. Ha lasciato questa vita senza “fare rumore”. Vincenzo è stato per anni alla guida artistica del festival jazz di Roccella Jonica “Rumori Mediterranei”. Già sin dai primi anni lo ha accudito come se fosse qualcosa che gli appartenesse e gli riscaldasse il cuore. Vincenzo poteva sembrare cupo e burbero, ma chi lo ha conosciuto può testimoniare della sua allegria sempre contenuta. Nato a Roccella Ionica non ha mai voluto lasciarla, eppure la sua cultura musicale ha superato i confini nazionali. Studioso, critico musicale, autore, scrittore di storia musicale, l’ultimo è Solid. Quel diavolo di Scott LaFaro.

“Al jazz mi sono avvicinato solo quando mi sono iscritto all’università. Da bambino – aveva dichiarato in una intervista a Guido Michelone di Doppio Jazz – ascoltavo la lirica (costretto da mio padre, melomane e, per breve tempo, clarinettista della banda del paese), poi sono passato al rhythm & blues, al progressive rock, alla fusion. Alla fine è arrivato John Coltrane che è il musicista che ho ascoltato di più all’inizio della mia passione per il jazz.

Incipit aveva avuto l’onore di averlo tra i suoi collaboratori e per la nostra testata aveva intervistato il maestro Lino Patruno. Non avremmo mai voluto che quel servizio televisivo divenisse documento storico così presto. Ve lo riproponiamo. Siamo certi che lui sarà contento e felice di condividere con gli angeli il rhythm & blues. Ciao Vincenzo, non ti dimenticheremo mai.

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