Partita da giorni la campagna di vaccinazione antinfluenzale gratuita per: donne in gravidanza, bambini e ragazzi tra i 6 mesi e i 17 anni, over 60, pazienti fragili e lavoratori per i quali il vaccino è raccomandato. Anche se non si rientra nelle categorie a rischio, vaccinarsi è importante perché: riduce la circolazione del virus; protegge indirettamente le persone più vulnerabili che non possono vaccinarsi, ad es. i neonati; aiuta a ridurre l’impatto dell’influenza sul sistema sanitario, prevenendo ricoveri ospedalieri. aiuta a ridurre l’impatto dell’influenza sulla società e sull’economia. Vaccinarsi contro l’influenza è un piccolo gesto che può fare una grande differenza per la salute individuale e collettiva.

Abbiamo chiesto al dottor Pierpaolo Mammì responsabile del settore vaccini per l’Ospedale di Locri qual’ è al momento lo stato delle vaccinazioni antinfluenzale.

“Nella Locride la campagna antinfluenzale è stata avviata il 14 ottobre in tutti i centri di vaccinazione coinvolgendo medici di famiglia e pediatri di libera scelta, ad oggi sono state somministrate circa 20.000 dosi di vaccino, 5000 dosi in più rispetto al 2023.

Alan Plotkin – ci dice il dottor Pierpaolo Mammì – affermava che ” dopo l’acqua potabile, la scoperta dei vaccini è stata la più importante al mondo”.

Ma perché vaccinarsi è importante ed è importante farlo nei periodi prescritti?

Come si può comprendere – continua Mammì – l’affermazione di Alan Plotkin è molto forte. Ma se oggi sono debellate alcune malattie come vaiolo, polio, difterite, tetano, rabbia ecc. vuol dire che la valenza di un vaccino ha spesso lo stesso valore dell’acqua. Anche perché, la scoperta e l’introduzione in campo medico hanno fatto sì che milioni di persone si potessero salvare contribuendo a far scomparire malattie mortali, prima tra tutte il vaiolo. Perché bisogna vaccinarsi? Bisogna vaccinarsi perché, anche se non si rientra nelle categorie a rischio, vaccinarsi è importante perché: riduce la circolazione del virus; protegge indirettamente le persone più vulnerabili che non possono vaccinarsi, ad es. i neonati; aiuta a ridurre l’impatto dell’influenza sul sistema sanitario, prevenendo ricoveri ospedalieri; aiuta a ridurre l’impatto dell’influenza sulla società e sull’economia. Vaccinarsi contro l’influenza – continua il dottor Mammì – è un piccolo gesto che può fare una grande differenza per la salute individuale e collettiva”.

Eppure molte persone sembrerebbero aver già dimenticato gli importanti passi in avanti e i grandi benefici dei vaccini?

“L’obbligo vaccinale – riprende il dottor Mammì – è stato inserito circa cinquant’anni fa, con lo scopo di combattere malattie ad alta mortalità infantile. A partire dal 2013 è stato però registrato un calo delle vaccinazioni che ha portato la copertura vaccinale al di sotto del 95%. Dato consigliato dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).Per questo motivo, nel 2017 è stato incrementato il numero di vaccinazioni obbligatorie e quindi i livelli di copertura vaccinale nella popolazione, necessari per la prevenzione di malattie gravi Esistono 10 vaccini obbligatori da effettuare nel corso dell’infanzia e dell’adolescenza (anche da parte di minori stranieri non accompagnati) e che sono necessari per effettuare l’accesso in asili e servizi per l’infanzia (bambini 0-6 anni). Certamente non ricorrono, come un tempo, epidemie come il morbillo, parotite, rosolia e pertosse e questo è un dato inconfutabile.

L’ultima epidemia di morbillo si è verificata nel 1997, da gennaio a giugno di quell’anno all’Ospedale di Locri, furono ricoverati in pediatria 97 bambini per complicanze da morbillo, è probabile supporre che almeno 3.000 bambini furono curati a domicilio, dei ricoverati quattro ebbero complicanze da meningite, 15 con broncopolmonite. Fu una tragedia per il territorio. Un evento luttuoso che colpi lasciando la Locride nel dolore per diverso tempo. Queste epidemie si ripercuotono pesantemente anche sull’economia. Si parla tanto di screening – conclude il dottor Pierpaolo Mammì -nella prevenzione dei tumori, oggi abbiamo un vaccino che previene i tumori dell’utero e questa non è una notizia di poco conto. I Medici di Medicina Generale (MMg), i pediatri, i farmacisti, i medici delle RSA, delle case di riposo ecc. non possono ma devono vaccinare i loro pazienti, il vaccino è un atto medico di prevenzione e deve essere garantito a tutti.

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