Emanuele Trevi, premio Corrado Alvaro per la narrativa con il volume La casa del mago (Ponte alle grazie); Umberto Galimberti, premio Leonida Repaci per la saggistica con il volume L‘etica del viandante (Feltrinelli), Renè Corona, premio Lorenzo Calogero per la poesia con la raccolta I bucaneve dell’altrove (Book); Luca Addante, premio Gaetano Cingari per gli studi meridionalistici con il volume Le colonne della Democrazia. Giacobinismo e società segrete alle radici del Risorgimento (Laterza), sono i vincitori della cinquantaquattresima edizione dei Premi Rhegium Julii edizione 2024. Sono stati assegnati, inoltre, due Premi speciali a: Sandro Gros-Pietro per il romanzo L’abbaglio del comandante (Genesi), destinatario del Premio per il centenario della nascita di Saverio Strati, e a Giuseppe Gangemi per la ricerca storica, autore del libro Senza tocco di campana (Magenes,) che vince il Premio intitolato a Pasquino Crupi. Fuori concorso, infine, è stato assegnato un importante riconoscimento intitolato a Mario La Cava per l’opera prima alla scrittrice Emanuela Anechoum per il libro Tangerinn (e/o).

Sono queste le conclusioni a cui è pervenuta la giuria presieduta da Corrado Calabrò e composta da: Benedetta Borrata, Giuseppe Caridi, Gioacchino Criaco, Nadia Crucitti, Mimmo Gangemi, Dante Maffia, Annarosa Macrì, Domenico Nunnari e Giuseppe Smorto opera prima dopo un approfondito lavoro di selezione.

I premi saranno consegnati il 26 ottobre prossimo, alle ore 21.00, presso Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria in una serata condotta dalla giornalista e poetessa Ilda Tripodi. Sarà presente per l’occasione il Prof. Andrea Riccardi, figura di primo piano del nostro paese, già Ministro della integrazione del governo Monti, Premio internazionale Carlo Magno per la pace, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Presidente della Società Dante Alighieri. Al prof. Riccardi è stato assegnato il Premio internazionale “Città dello Stretto” 2024. Intitolato a Giuseppe Casile. Saranno presenti giornalisti delle più importanti testate italiane, la RAI e il mondo della scuola di Reggio Calabria che si apriranno a un confronto importante con le personalità presenti sul territorio.

I vincitori del 56° Premio sono stati resi noti questa mattina alla presenza del sindaco della Città Metropolitana, Giuseppe Falcomatà nella sala “Gilda Trisolini” di Palazzo Alvaro, insieme al presidente dell’associazione Rhegium Julii, Pino Bova, ed alla presidente del consiglio comunale di Campo Calabro, Simona Bellantoni, il sindaco Falcomatà si è soffermato «sull’importanza di un riconoscimento che rappresenta un vanto ed un beneficio per l’intera città».

“Il Rhegium – ha dichiarato il presidente Giuseppe Bova –  è un cielo aperto sulla vita ricco di idee, di passione civile, di spinte all’edificazione culturale alimentata dai contributi di pensiero dei fondatori e l’entusiasmo dei nuovi talenti. Ed è dal desiderio di accrescere ulteriormente il confronto oltre ogni barriera culturale, ideologica e di pensiero, che nacquero i Premi nazionali e internazionali Rhegium Julii che hanno registrato la presenza dei più grandi intellettuali del nostro Paese e del mondo.

Oggi l’Associazione – ha continuato – sembra non fermarsi in più. Ha rafforzato la fede nella cultura, nella creatività, nell’antico sogno che ha fatto nascere la Polis prima, un Paese democratico poi.

C’è la coscienza di un servizio non ancora concluso, di una missione da compiere. Sotto i nostri occhi il mondo è sofferente per guerre interminabili, diseguaglianze, disumanità e a tutti appare essenziale lottare con convinzione per la promozione e la salvaguardia della bellezza, della pace, che restano – ha concluso – obiettivi fondamentali per la qualità della nostra vita.

Il Rhegium Julii è consapevole di essere solo uno strumento di crescita di questo territorio e del nostro Paese, e, come sempre, continuerà a rispondere presente all’appello dei giovani per un futuro migliore. Il Rhegium Julii ci sarà”.

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