L’Arte è l’osservazione di una ricerca senza presupposti, che non stabilisce il limite delle idee ma palesa il limite da cui si parte.
Un limite che conoscono in molti, che nasce con la spontaneità con cui evolviamo per migliorarci, impreziosendoci nell’esprimere lati nascosti seppur pagando lo scotto che è il perdere qualcosa di certo.

Il limite è un senso imprescindibile dalla vita, una carenza, una disabilità che non concede normalità a nessuno: lo scorgiamo quando il sapere chiede di più per crescere, evidenziando lacune e reclamando solerzia; si evidenzia negli sport, quando il confronto trova sempre avversari migliori; lo troviamo quando le avversità si impastano nella vita, e quando il coraggio chiede forza per lottare per non morire senza opporre resistenza… è ovunque, persino in quel giardino accanto, il cui verde è sempre più verde.
La disabilità è un bene a cui attingere e da cui carpire le soluzioni ingegnose, è la dote di risalire, unita all’eroismo di scendere, è quella tenacia che rende l’esistere un esserci.
Appunto la relazione tra disabilità e Arte ha spinto i promotori del Concorso “Disegniamo la Fortuna”, a cercare nel terzo settore le illustrazioni da inserire sui biglietti della Lotteria Italia, e grazie all’intuizione della Dott.ssa Antonella Gentile, che ha prontamente iscritto due Artisti Calabresi, oggi su questi biglietti ci sono opere che parlano di diversità, quelle di: Luca Talarico e Raffaella Spinelli.

Loro, assieme ad altri 10 Artisti, hanno saputo toccare la giuria con le proprie opere, sbaragliando una concorrenza di quasi 100 partecipanti, raccogliendo particolari apprezzamenti da una giuria composta da illustri esponenti del mondo dell’arte e della comunicazione.
Raffaella Spinelli, Catanzarese, con l’opera “Luce e speranza” ritrae una lei ferma, immersa in una luce che attrae il volere, quella della speranza. Su quella carrozzina ritratta siamo seduti tutti assieme a lei, identici, a confrontarci con i nostri limiti evidenti, a cercare una tempra che non abbiamo, un’energia ancora da scoprire ed un dono che, forse, ancora non sappiamo di avere.
Luca Talarico, originario di Cicala, con la sua “Ballerina” evidenzia una figura femminile fuori dagli schemi, una danzatrice dall’animo leggiadro il cui corpo sembra incapace di produrre bellezza… rappresentando un’apparenza che delude l’intuito e che mostra come la passione più accesa e rossa spezzi gli schemi, invitando ognuno ad avere il coraggio di essere se stessi.
“Disabilità e Arte” si fondono per rendersi indistinguibili in questi quadri che nascono dal difforme dimostrando che non c’è normalità ma solo distinzione, semplice sfumature del saper fare e del voler essere… che il non parlare non è poi peggio del non saper ascoltare, che non camminare non è condanna pari al non saper capire e che, a carte girate, ognuno può essersi sentito inadeguato o vulnerabile per un’incapacità.
Quando tra le mani tremanti di speranza degli Italiani ci saranno i biglietti della Lotteria Italia 2024, possiamo sperare che almeno pochi occhi socchiusi intravedano quei disegni nascosti dietro la caccia al tesoro, e che comprendano che l’apparenza è una frode che avvolge la profondità di ogni tristezza umana, e che nella serietà di questi autori possano intravedere la pace divina che dona la gioia nascosta nelle piccole cose.

Una giuria d’eccezione, che attingendo al mondo dell’arte e della comunicazione ha valutato le opere: Josephine Alessio Rai News24, Pasquale Basile artista, Beppe Convertini Attore, Cristiana Farina sceneggiatrice televisiva e cinematografica, Maria Jacopini artista, Franco Oppini cabarettista, attore, Simona Rolandi Rai Sport, Giorgio Romano regista. La cerimonia di premiazione si è tenuta il 3 ottobre a Roma presso ADM, alla presenza del Direttore di ADM Roberto Alesse insieme alla Presidente della Commissione di valutazione Eleonora Daniele giornalista e conduttrice RAIUNO, che hanno consegnato gli attestati di merito artistico agli autori dei bozzetti vincitori ed il riconoscimento all’associazione di promozione sociale Ente del Terzo Settore Momenti d’Arte di Catanzaro.

Maria Grazia Carnà è nata a Catanzaro e vive a Camini, un piccolo borgo in provincia di Reggio Calabria, dopo gli studi superiori presso l’Istituto Maria Ausiliatrice di Soverato perfeziona la sua istruzione presso la facoltà di Farmacia di Pisa.
Lavora nel settore per cui ha studiato fin da subito, alternando i suoi impegni con volontariato e alcune passioni irrinunciabili.
Scrive per la testata online Incipit Sistema Comunicazione con il ruolo di capo redattrice senza mai specializzarsi su un tema preciso, ma cercando temi di interesse sociale e culturale, impegno che la porterà al titolo di Giornalista. Nel 2023 pubblica il suo primo romanzo dal titolo “Blu ionico”, con il quale si aggiudica vari riconoscimenti, tra i quali il Premio Internazionale Panorama Golden Book Award 2024, e il Concorso Biennale Internazionale “Percorsi letterari dal Golfo dei Poeti Shelley e Byron”, grazie al quale è stato segnalato alla Fiera del Libro di Francoforte 2024. Le viene assegnata il Premio Reggio Calabria Day 2025 alla letteratura come riconoscimento del suo impegno artistico nella scrittura e nello stesso anno viene insignita del prestigioso Premio Piersanti Mattarella al Campidoglio.






