700 luoghi straordinari sabato 12 ottobre e domenica 13, grazie al Fai saranno aperti al pubblico in 360 città di tutta Italia. Le loro bellezze potranno essere così ammirate tra arte, storia, paesaggio, libri, mito, società, musica, enogastronomia e tanta altra cultura. Tra le bellezze anche quelle del territorio, dell’archeologia, degli scrigni di preziosi palazzi della Calabria potranno essere “gustati” da chiunque abbia voglia di scoprire il territorio.
Tra i tesori aperti nella due giorni ci sono alcuni mai visitati, come quelli che si trovano a Cropani, in provincia di Catanzaro.

Ne hanno parlato questa mattina, nella Sala Concerti del Comune di Catanzaro la delegata provinciale del FAI Gloria Samà e il Sindaco di Cropani Raffaele Mercurio che hanno annunciato che la famosa Collegiata, chiusa dal 2016 per restauri sarà finalmente riaperta al pubblico.
La Chiesa, tra le più belle della Calabria, custodisce importanti opere d’arte ed un notevole soffitto ligneo arabescato con dipinti quattrocenteschi. Giuseppe Mantella che ha restaurato il complesso illustrerà le varie fasi del suo lavoro sul soffitto e allestirà un cantiere aperto per il restauro di una tela.
L’orario d’apertura sarà sia sabato che domenica 9,30-13,00 e 15,30-18,30.
Le visite guidate partiranno sia sabato che domenica alle ore 9,30 – 11,00 – 15,30 – 17,00

L’eccezionalità delle giornate è dovuta anche all’apertura straordinaria, mai effettuata prima, della tenuta di San Fili e della villa dei Marchesi Albani. L’intero complesso architettonico è costituito dalla residenza della famiglia, la cappella, il frantoio con i diversi magazzini e le case coloniche, distribuite sull’intera tenuta.
L’edificio principale risale alla fine del Settecento inizio Ottocento. La villa è composta da due piani, al secondo dei quali si accede tramite una scala in pietra. Gli arredi, ancora oggi conservati, provengono dai palazzi delle famiglie Albani e Bisogni, insieme ad oggetti e documenti legati all’attività del fondo, quali antichi contratti e registri. All’esterno la Cappella gentilizia, anch’essa della fine del Settecento inizio Ottocento, dedicata a Maria S.S. di Costantinopoli, di grande fascino pur nella sua semplicità. Nel frantoio si trovano le tracce degli strumenti produttivi di diverse epoche, dal Settecento ad inizio Novecento, per cui è possibile ricostruire le varie fasi della lavorazione e notare particolari curiosi e poco conosciuti. Durante la seconda guerra mondiale per la sua posizione strategica, parte della dimora e alcuni terreni circostanti, furono requisiti dalle truppe tedesche, che per un breve periodo vi impiantarono il Comando generale, come testimoniato da alcuni reperti lasciati in occasione della loro fuga. Il 2 gennaio del 1974 il marchese Renato Bisogni e la moglie la marchesa Giovanna Albani furono riconosciuti Giusti tra le Nazioni per meriti acquisiti durante l’occupazione nazista di Roma.
Una visita da non perdere: la villa rimarrà aperta sabato dalle 15,30 alle 18,30 e domenica dalle 9,30 alle 13 e dalle 15,30 alle 18,30. E ancora, concerto della Banda musicale, enogastronomia e tante altre sorprese.

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