Com’è cambiato il territorio e il vivere quotidiano in Calabria? Quali sono state le trasformazioni che hanno visto coinvolti i cittadini calabresi che oggi si ritrovano a vivere in un modo completamente diverso rispetto al passato. Le condizioni delle città demaniali e feudali e il contesto delle Istituzioni, dei Sistemi Produttivi sono questi gli argomenti che verranno affrontati giorno 20 e 21 settembre, rispettivamente a Gerace e Riace, per le Terze Giornate di Studi Storici dal titolo.

Gli organizzatori dei convegni si propongono di mettere in evidenza il cambiamento avvenuto in età moderna nella concezione spaziale del territorio e del vivere il quotidiano.

«L’iniziativa – ha dichiarato il curatore scientifico Vincenzo Cataldo – intende partire da nuove prospettive, affrontare i problemi storiografici connessi e dare vita a nuovi approcci metodologici su vari temi: quello della “gente comune”; quello dei vertici ecclesiastici; quello dell’organizzazione territoriale operata dall’aristocrazia cittadina».

L’incontro tra storia, storia dell’arte, religione, diritto, sicuramente offrirà una prospettiva, una visione comparativa e nel contempo complessiva per ottenere un originale modello di approccio scientifico-narrativo.

Questo processo di ricostruzione tra le città sottoposte al sistema della feudalità e centri demaniali, si dimostrerà il terreno fertile per lo sviluppo di indagini rivolte alla quotidianità e alla rappresentazione di un mondo dai confini più fluidi.

La due giorni vedrà impegnati studiosi su un fronte a largo raggio e ha il patrocinio della Regione Calabria, Deputazione di Storia Patria per la Calabria, Cittadella vescovile di Gerace, Accademia dei Bibliofili.

GERACE – venerdì 20 settembre – Sala convegni Museo civico ore 16,30

Saluti: Rudi Lizzi, sindaco di Gerace; Marisa Larosa, Assessore alla cultura Comune di Gerace; Caterina Capponi, Assessore alla cultura Regione Calabria; Francesco Megalizzi, Soprintendenza Archivistica per la Calabria; Giuseppe Mantella, Direttore Cittadella vescovile di Gerace

Introduce: Luca Addante, docente di storia moderna Università di Torino

Francesco Musicò, Società di Storia Patria Savonese, Dal Gran Capitan a Tommaso de Marinis: amministrazione, fisco, successioni feudali in Terranova di Calabria Ultra; Elia Fiorenza, Università della Calabria, L’evoluzione dell’apicoltura nel Mediterraneo: pratiche, innovazioni e trasformazioni socioeconomiche nella prima Età Moderna. Il caso di Crotone e di altri centri calabresi; Vincenzo Cataldo, Università “Magna Graecia” di Catanzaro, La struttura urbanistica di Gerace nel XVII secolo; Attilio Maria Spanò, Storico dell’Arte, Insediamento dei Cappuccini a Gerace; Letterio Festa, Deputazione di Storia Patria per la Calabria, “Prostrati a’ piè del Real Trono”: l’Università contro il Vescovo. Diritti, privilegi, immunità e usurpazioni nella Calabria Settecentesca; Domenico Romeo, Deputazione di Storia Patria per la Calabria, Aspetti sociali ed economici di alcuni paesi della Calabria jonica infeudati nel Settecento

RIACE – Sala convegni Santuario SS. Cosimo e Damiano – sabato 21 settembre 2024 – ore 9,00

Saluti: Don Giovanni Piscioneri, Rettore del Santuario; Domenico Lucano, Sindaco di Riace; Rosada Pezzo, Direttrice Archivio di Stato di Vibo Valentia; Teresa Saeli, Accademia dei Bibliofili

Modera: Giuseppe Caridi, già ordinario di Storia moderna Università di Messina, Presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria

Introduce: Maria Carmela Spadaro, docente Università “Federico II” di Napoli

Relatori:

Domenico Capponi, Deputazione di Storia Patria per la Calabria, La questione della demanialità: il caso di Stilo e dei suoi casali; Giorgio Metastasio, Deputazione di Storia Patria per la Calabria, Stilo, la Certosa di Santo Stefano del Bosco e la guerra del grano a metà ‘700; Renzo Valilà, studioso del territorio, Indagini di onomastica nel casale di Riace in Calabria Ultra; Dante Palmerino, Storico dell’Arte cristiana, La Chiesa a S. Pietro di Taverna tra XVI e XVIII secolo. Fonti archivistiche e testimonianze artistiche; Rocco Liberti, Deputazione di Storia Patria per la Calabria, Giacomo Casanova in Calabria nel 1744

Comunicazioni:

Antonio Finocchiaro, Direttore Archivio Storico Diocesi Locri-Gerace, Fra Gregorio Carafa in un dipinto di Mattia Preti e di Gioacchino Loretta del 1667 nella chiesa di San Nicola ex Aleph in Roccella Jonica; Danilo Franco, Ecomuseologo, L’industria siderurgica nel “Bosco di Stilo” tra Sei e Settecento; Vincenzo De Angelis, Deputazione di Storia Patria per la Calabria, La contea di Bova in età moderna.

 

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