L’Azione cattolica della Diocesi di Locri-Gerace ha scelto Riace come luogo per il proprio Campo Adulti, svoltosi nei giorni scorsi. Un significativo campo adulti a Riace, luogo che incarna simbolicamente i valori di accoglienza e solidarietà per un Campo rilevatosi profondamente riflessivo per i contenuti trattati durante la due giorni di permanenza. Il tema del campo, “Azione cattolica… libertà, democrazia e vita”, ha offerto un’opportunità unica di riflessione e approfondimento su questioni fondamentali per la vita cristiana e civile.

Recentemente, durante la Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, si è discusso profondamente sul ruolo che la comunità cristiana deve svolgere nel contesto politico e sociale del nostro tempo. I lavori della Settimana Sociale hanno evidenziato la necessità di riaffermare con forza il valore della democrazia, intesa non solo come sistema di governo, ma come pratica di partecipazione attiva e responsabile da parte di tutti i cittadini. In un mondo in cui le minacce alla democrazia sono sempre più evidenti, la Chiesa  invita a essere testimoni credibili di una società giusta, inclusiva e solidale.

Proprio per rispondere a questo appello il settore adulti dell’Azione Cattolica della diocesi di Locri – Gerace il campo che si è svolto in un contesto che ha favorito la condivisione e l’incontro tra i partecipanti, offrendo momenti di preghiera, riflessione comunitaria e confronto su temi di grande rilevanza sociale e spirituale. Il tema centrale, declinato attraverso le tre parole chiave “libertà, democrazia e vita”, ha stimolato un dibattito profondo sulle responsabilità che derivano dall’essere cristiani nella società odierna.

Libertà, democrazia e vita non sono stati solo slogan, ma i cardini intorno ai quali si sono sviluppate le diverse sessioni del campo. Attraverso un’analisi biblica e magisteriale, i partecipanti hanno esplorato come questi concetti siano radicati nella tradizione cristiana e come possano essere declinati nel contesto contemporaneo.

Le due relazioni principali che sono state sapientemente curate da don Fabrizio Cotardo – assistente unitario dell’AC diocesana – il quale ha offerto una lettura integrata delle Scritture e del Magistero della Chiesa, collegando i testi sacri alle sfide attuali che la società e la Chiesa si trovano ad affrontare. Don Fabrizio ha sottolineato come la libertà, la democrazia e la vita non siano solo concetti teorici, ma realtà che richiedono un impegno concreto da parte di ogni cristiano.

In merito al concetto di libertà, don Cotardo ha esplorato il concetto come dono di Dio e responsabilità verso il prossimo. Partendo dalla Sacra Scrittura, ha evidenziato come la vera libertà cristiana non consista nel fare ciò che si vuole, ma nello scegliere il bene e nel servire gli altri. La libertà, quindi, è intesa come capacità di rispondere alla chiamata di Dio nella vita quotidiana, superando egoismi personali e collettivi.

Sulla democrazia, don Cotardo ha richiamato l’importanza della partecipazione attiva alla vita sociale e politica, evidenziando il ruolo dei laici nell’Azione Cattolica come promotori di una cultura della legalità e della giustizia. La democrazia, ha sottolineato, non è solo un sistema di governo, ma un modo di vivere che riflette il rispetto per la dignità di ogni persona umana, in linea con l’insegnamento sociale della Chiesa.

In ultimo, ma non per importanza, la vita La vita è il dono più prezioso che abbiamo ricevuto, ed è in essa che siamo chiamati a dare concretezza ai valori in cui crediamo. Democrazia e libertà non sono solo concetti astratti o ideali da ammirare da lontano; sono piuttosto principi che devono prendere forma e sostanza nella nostra esistenza quotidiana, nelle scelte che facciamo, nelle relazioni che coltiviamo e nel modo in cui costruiamo la nostra società. In definitiva, la vita è il luogo dove democrazia e libertà si incontrano e si intrecciano. È nel quotidiano, nei gesti più semplici e nelle decisioni più complesse, che questi valori si incarnano. Siamo chiamati a essere costruttori di democrazia e testimoni di libertà nella nostra vita di ogni giorno, consapevoli che solo così possiamo contribuire a un mondo dove ogni persona è rispettata, ogni voce è ascoltata e ogni vita è valorizzata.

Il campo adulti a Riace ha rappresentato un momento di grande crescita spirituale e comunitaria per tutti i partecipanti. Le riflessioni proposte da don Fabrizio Cotardo hanno offerto nuovi spunti per vivere l’impegno cristiano nella quotidianità, con un rinnovato senso di responsabilità verso la società e la Chiesa.

Nei laboratori che sono seguiti, i presenti si sono confrontati sulla difficile realtà del territorio della Locride, dove purtroppo, situazioni di ingiustizia, corruzione e mancanza di legalità spesso impediscono il pieno esercizio della libertà e della democrazia. Si è riflettuto sulle responsabilità che i membri dell’Azione Cattolica sono chiamati ad assumersi per contribuire a un positivo cambiamento e sono state individuate alcune possibili azioni da intraprendere.

Quattro i punti fondamentali. L’educazione alla legalità e alla partecipazione: Promuovere nelle parrocchie e nelle scuole iniziative di formazione civica e di educazione ai valori democratici, per sensibilizzare le nuove generazioni all’importanza della partecipazione attiva e responsabile nella vita pubblica.

La creazione di reti di solidarietà: Costruire e rafforzare reti tra le diverse associazioni cristiane operanti nel territorio finalizzate alla realizzazione di un progetto comune per contrastare fenomeni di esclusione sociale e promuovere un’economia basata sulla giustizia e sulla solidarietà.

La collaborazione con le istituzioni: Avviare un dialogo costruttivo con le istituzioni locali al fine di sviluppare politiche che favoriscano la tutela dei diritti, la trasparenza e la partecipazione democratica, contrastando la corruzione e l’illegalità.

E la testimonianza cristiana: Incoraggiare i soci di Azione Cattolica a vivere e testimoniare i valori della libertà e della democrazia nella vita quotidiana, diventando esempio e fermento di cambiamento all’interno delle proprie comunità. In particolare si è deciso di collaborare alla raccolta firme per due proposte di legge elaborate da ACLI e Argomenti2000.

Il campo ha rafforzato in tutti la convinzione che la libertà e la democrazia non siano solo ideali da perseguire, ma responsabilità concrete da incarnare nella vita quotidiana e nell’ impegno sociale. “Come membri dell’Azione Cattolica, – ha affermato la Presidente Girolama Polifroni – siamo chiamati a essere costruttori di una società più giusta e libera, a partire dalle piccole azioni quotidiane, affinché la nostra Locride possa diventare davvero una terra di speranza e di vita per tutti”.

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