Ancora un momento positivo con un risultato altrettanto favorevole per l’estate sidernese. L’ultimo evento “Le notti dei folli” ha confermato che ai cittadini e ai turisti si può offrire svago e divertimento facendogli vivere il territorio e i ottimi risultati che scaturiscono dall’originalità, l’entusiasmo e la passione nell’organizzazione di un evento.

Dopo la conferma di “Immersi nel Blù” quella di “Le notti folli” è un altro risultato della sinergia che si può creare tra Amministrazione e cittadini. Un confronto e un risultato positivo vista l’affluenza da record nei due eventi. Quella terminata ieri sera ha visto una delle parti più antiche della città, quella più vicino al mare, quella abitata da chi con il mare ci convive quotidianamente, rivitalizzata e con una potenzialità turistica da prendere come esempio.

I sidernesi, e i turisti che hanno affollato “La via Marina” e tutte le traverse interne a partire da piazza Portosalvo per arrivare in piazza della stazione hanno goduto di spettacoli, mercatini dell’artigianato, artisti di strada, angoli di cultura e creatività.

Il cuore di Siderno ha avuto palpiti di entusiasmo grazie alla sinergia che ancora una volta l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Mariateresa Fragomeni ha saputo attivare con le associazioni riunite nella Consulta, con la Pro Loco e coi gestori dei locali ubicati nelle strade interessate.

Ogni angolo della zona interessata era animato da spettacoli (sia fissi che itineranti) per fare in modo che chi raggiungeva via Cristoforo Colombo potesse gustare le prelibatezze dei track dell’International Street Food dell’Airs o quelle preparate dai ristoratori del posto.

Via Paolo Romeo ha vissuto momenti altissimi di attenzione grazie ai mercatini dell’artigianato, mentre le traverse attigue sono state animate con numerose attività artistiche e culturali.

Una nota della Consulta Cittadina consegnata alla stampa sottolinea la soddisfazione nell’aver collaborato alla buona riuscita di quest’altro evento.

“Noi della Consulta cittadina – scrive nella nota il presidente avvocato Giuseppe Caruso – possiamo dirci più che soddisfatti perché abbiamo la convinzione che la strada percorsa sia quella giusta. Siderno, diceva un mio caro amico che purtroppo non c’è più, ha bisogno di fare uno scatto in avanti, riaccendendo la speranza che il futuro può essere migliore e lasciandosi dietro tutte “le rogne” del passato. Non dico uno scatto ma ieri sera e nelle serate precedenti un passettino lo abbiamo fatto. I “leitmotiv” delle serate sono stati tre, il baratto dei libri (porti un libro ti dò un libro), la lettura partecipata, la declamazione e l’ascolto di brani di autori importanti. Su questi tre fili conduttori – continua il presidente caruso – si sono svolte le tre serate, di cui la prima è stata dedicata alla letteratura per i bambini. I piccoli partecipanti sono stati coinvolti in giochi ed indovinelli ed in un’animazione finale che li ha visti divertirsi molto.  I “più grandicelli” invece, sono stati molto incuriositi dai libri loro dedicati presenti sui banchetti e, con grande sorpresa di tutti, i baratti effettuati sono stati molteplici.  E’ stato veramente un grande piacere per tutti noi vedere questi ragazzini cimentarsi nella scelta di “cosa leggere”, attenti ed emozionati per il baratto, a dimostrazione che un libro nelle loro menti non è un oggetto inanimato ma un contenitore di sogni.  Le successive due serate hanno visto la partecipazione di Maria Pia Battaglia, bravissima professionista che, assieme alle allieve della sua scuola, ha declamato brani di libri importanti e “pezzi” di tragedie greche che hanno incantato il numeroso ed attento pubblico, invogliandolo alla lettura partecipata.

L’ultima serata è stata “condita” dalla chitarra di Sergio Delicato, artista ormai riconosciuto, che ha aggiunto un tocco poetico alla declamazione avvalendosi delle splendide armonie create con il suo strumento. Come pochi Sergio con i suoi assoli riesce ad armonizzare il tutto, creando quel senso di continuità nello spettacolo che è alla base della buona riuscita dello stesso.

Tutte le serate – conclude nella nota Caruso – sono state molto partecipate, a dimostrazione che la buona cultura è gradita ed apprezzata. E’ passato il messaggio che volevamo e cioè l’invito ad abbandonare fredde tastiere e schermi per riprendere in mano un libro e farsi coinvolgere dall’odore della carta e dal fruscio delle pagine, da una cosa viva, che ti appartiene perché il libro, a differenza di quello che si vede negli schermi, è sempre di chi lo legge.

 

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