Continua la rassegna di film in lingua originale nel cortile del Chiostro di San Domenico a Lamezia Terme. L’associazione UNA, organizzatrice degli eventi, secondo quanto si evince dalle dichiarazioni è molto soddisfatta del risultato ottenuto. Molti sono stati gli apprezzamenti per questa iniziativa che vede il cinema internazionale al centro di una proposta che sempre più si sta consolidando.
Domenica 28 luglio 2024 alle 21, nel cortile del Chiostro di San Domenico, per la proiezione del film in lingua originale “Le buone stelle – Broker” di Hirokazu Kore’eda con Song Kang-ho, Gang Dong-won, Bae Dooma, Lee Ji-eun e Lee Joo-young. L’evento rientra nella rassegna “Cinema in Biblioteca” inserita nel progetto Lamezia Youth Library, proposto dal Sistema Bibliotecario Lametino e sostenuto dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La rassegna dei film in lingua originale che l’associazione UNA porta avanti da 11 edizioni con importanti consensi di pubblico e di critica, è una manifestazione ormai consolidata nel panorama culturale regionale. Infatti, ad ogni proiezione, la rassegna richiama l’attenzione di cinefili esperti e appassionati che si ritrovano a Lamezia da tutta la Calabria e anche da fuori regione. Una kermesse nata da una semplice idea che, adeguatamente strutturata, è diventata motivo di incontro e di crescita per l’intera comunità. Partner del progetto sono anche Chiostro Caffè Letterario, Associazione Lucky Friends, Civico Trame e Cooperativa Inrete.

IL FILM
“Kore’eda lascia il Giappone per una trasferta in Corea del Sud, con gli occhi sempre puntati sulla famiglia e le forme inusuali che essa può assumere: fulcro del film è il piccolo Woo-sung, abbandonato da una madre dal passato burrascoso e rapito da due trafficanti di bambini. Pedinati da due poliziotte, la madre e i ‘brokers’ si mettono in società per dare il bambino al migliore offerente, ignari di ciò che Woo-sung porterà nelle loro vite. ‘Le buone stelle’ è un film fitto e denso in cui il concetto di famiglia viene sviscerato e analizzato sul piano dell’istinto materno, dell’affetto spontaneo contro quello di sangue, della responsabilità individuale, del giudizio morale e della speranza nel futuro, con una coerenza stilistica e drammaturgica impeccabile. La pellicola ha ottenuto riconoscimenti a Cannes 2022 con il Premio della Giuria Ecumenica e quello per miglior attore dato a Song Kang-ho”.

Natalina, Maria Scaramuzzino è giornalista pubblicista, iscritta all’Ordine dei giornalisti della Calabria dal 2002. Nata a Lamezia Terme, vive e lavora in Calabria dove collabora dal 2004 per il quotidiano regionale Gazzetta del Sud. Dal 2004 al 2018 è stata referente per la Calabria dell’agenzia giornalistica nazionale “Redattore Sociale” e del portale Superabile Inail. Dal 2012 al 2014 formatrice regionale di Comunicazione sociale nell’ambito del Progetto Fqts (Formazione Quadri Terzo Settore) sostenuto dalla Fondazione con il Sud e promosso dalle maggiori reti dell’associazionismo e volontariato italiano. Dal 2016 formatrice di comunicazione sociale per i progetti di Arci Servizio Civile Lamezia – Vibo Valentia, Reggio Calabria e Crotone. Dal 2000 al 2011 collaboratrice dell’ufficio comunicazioni sociali della diocesi di Lamezia. Ha collaborato con l’Osservatore Romano quotidiano della Santa Sede, con il quotidiano nazionale Avvenire e con l’agenzia cattolica nazionale Sir. Per diversi anni è stata referente diocesana del portale delle diocesi calabresi Calabria Ecclesia Magazine. Nel 2011 è stata la responsabile unica della comunicazione per la visita pastorale di Papa Benedetto XVI a Lamezia Terme e Serra San Bruno. Ha avuto esperienze lavorative in emittenti televisive regionali e locali. Dal 2018 al 2022 ha redatto articoli di promozionali per l’agenzia nazionale PagineSì in collaborazione con le agenzie nazionali Ansa e AdnKronos. Dall’agosto 2018 al giugno 2023 è stata direttore responsabile del network italiani.it, il portale degli italiani nel mondo. È ideatrice e promotrice del progetto culturale “La rosa nel bicchiere”, marchio d’impresa Mise.
