Suor Mirella Muià, l’eremita dell’Unità che vive a Gerace e ha in custodia la Chiesa di Santa Maria di Monserrato è avvolta nell’ampia tunica. Arriva nella Chiesa del Rosario a Taurianova con la sua consueta energia positiva e il sorriso verso coloro che l’attendono per ascoltare il racconto della sua vita. Lei dalla figura minuta, dal 2002 vive per l’unità fra le confessioni Cristiane d’Oriente e quelle d’Occidente racchiudendo in se l’eredità monastica dei padri del deserto.

Calabrese originaria di Siderno (R.C.), suor Mirella Muià è stata ricercatrice presso la Sorbona di Parigi dal 1977 al 1989. Consacrata monaca eremita diocesana nel 2012 da monsignor Giuseppe Fiorini Morosini, vive con i suoi pensieri, i suoi libri, i suoi ideali e le sue icone bizantine, dipinti con amore e devozione vive nella chiesa di Santa Maria di Monserrato, che gli fu affidato dal Vescovo Giancarlo Bregantini, divenuto eremo dalla cui porta si guarda verso il mare. Verso Oriente.

I suoi pensieri, i suoi ideali suor Mirella, spesso li trasmette agli altri attraverso i media e la scrittura. Poesia, narrativa, saggistica. L’ultima fatica è stata presentata a Taurianova nella storica e suggestiva Chiesa del Rosario, e ha per titolo “La porta aperta dell’orizzonte”, Edizioni Bit Culturali.

Una porta verso l’unità, attraverso il racconto di un viaggio. Il viaggio della sua vita.

Nella Chiesa del Rosario a colloquiare con lei e di quanto scritto nel libro c’erano Angela Crea, assessore di Taurianova alla Pubblica Istruzione e strutture scolastiche, Politiche della famiglia, Pari opportunità, Welfare e Gentilezza, Don Mario Delpiano, sacerdote Salesiano e don Alfonso Franco. L’evento è stato allietato dalle musiche di Mario Migliorese, bravissimo artista di Petronà (CZ).

Tra il pubblico presente, l’onorevole Angela Napoli e la dottoressa Emanuela Cannistrà Dirigente dell’Istituto Comprensivo Sofia Alessio- Contestabile di Taurianova.

Dopo i saluti istituzionali dell’assessore Angela Crea, che si è subito soffermata sull’importanza dell’evento che rientra nella manifestazione “Taurianova Legge”, ha avuto parole di elogio per Suor Mirella: “

“Che con il racconto della sua vita- ha dichiarato – ha scritto la pagina più importante del libro di “Taurianova Capitale del Libro”.

Subito dopo è stata la volta di Don Mario Delpiano dei Salesiani che ha presentato l’autrice.

“Una donna meravigliosa, infinita, che parte da Siderno da bambina, e va ad abitare a Genova insieme alla sua famiglia. E nel libro – afferma Don Delpiano – una storia fatta anche di passaggi, attraverso porte che a volte si socchiudono senza far rumore e altre volte si aprono all’improvviso, lasciando intravedere un paesaggio nuovo”.

La narrazione del viaggio della vita è stata al centro dell’incontro culturale. Il racconto dei protagonisti della presentazione è stato un unicum di fatti e avvenimenti sul chi è Suor Mirella Muià con un aneddoto finale che riprende quello iniziale. Quello del rabbino Yehoshua ben Levi, ripreso dal Talmud babilonese. “La sorte del suo popolo esiliato lo addolorava al punto da rivolgersi al profeta Elia, pregandolo di supplicare Dio perché inviasse presto il Messia. Elia gli rispose: “Il Messia è già venuto!”.

 

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