di Pasquale Muià

Dopo il successo della prima proiezione del 13 marzo, all’Università della Terza Età di Soverato, continua il cammino del docufilm ANNA MARIA ORTESE: VIAGGIO IN CALABRIA, patrocinato dal Centro Studi Ricerche e Formazione “Francesco Misiano” con il sostegno della Calabria Film Commission, per la regia di Matteo Scarfò, il soggetto e la sceneggiatura di Giovanni Scarfò.

La seconda proiezione sarà ospitata dal Museo Archeologico di Reggio Calabria il 10 aprile alle ore 17.00.

Anna Maria Ortese è stata una “ineffabile viaggiatrice visionaria”, scrive Luca Clerici

Le sue tracce conducono a località grandi e piccole disseminate lungo tutta la penisola. Frequenti sono anche i suoi viaggi in Calabria. Il contrasto forte tra il mare splendente e le spiagge arse dal sole hanno espresso la metafora dell’esistenza della scrittrice, sempre tesa tra l’andare e il restare, sempre forte e debole al tempo stesso. Una scrittrice che ha mutato profondamente la coscienza letteraria del nostro Paese. La Ortese è stata sempre strettamente legata al Sud, ai viaggi in Calabria che le hanno sempre regalato quiete e tranquillità.

Per la Ortese il “Mare non bagna Napoli”, ma “bagna la Calabria”, come scrive nel suo VIAGGIO IN CALABRIA, perché è un mare <<distante da Roma e da Milano e così diverso dallo specchio d’acqua del golfo di Napoli che raccoglie passioni esasperate>>.

 

 

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