di Pasquale Muià

A Siderno la Sanità, grazie al Sindaco Mariateresa Fragomeni, alle lotte fatte dai cittadini attivi con le organizzazioni “Casa della Salute”, Corsecom, Comitato Salviamo l’Ospedale di Locri, e la proposta fatta da Rubens Curia, portavoce di Comunità Competente direttamente al Direttore dell’ASP di Reggio Calabria Lucia di Furia, inizia a muovere i primi passi per tentare di rialzare la testa. Su iniziativa del primo cittadino, la settimana scorsa, presso la sala del Consiglio Comunale si è svolto un incontro con i medici di base della città. All’incontro era presente il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria, dottoressa Lucia Di Furia ed il segretario provinciale FIMGE dottor Francesco Biase. Motivo del tavolo di lavoro, il miglioramento dell’assistenza sanitaria locale attraverso la costituzione delle AFT, le Aggregazioni funzionali territoriali. L’incontro ha avuto ottimi risultati. Undici medici base hanno aderito alla proposta.

“Questo significativo passo – c’è scritto in una nota dell’Amministrazione Comunale – promette di migliorare l’assistenza sanitaria locale, garantendo una maggiore efficienza e coordinazione tra i professionisti coinvolti, garantendo la presenza di un medico di base e un infermiere di comunità per un orario 12 ore (dal lunedì al venerdì), presso i locali della Casa della Salute di Siderno. Nella fascia oraria il medico di base di turno, assieme all’infermiere, provvederà alle necessità di quanti avranno bisogno dell’assistenza medica di base, garantendo le visite mediche e le prescrizioni del caso, per tutti i pazienti assistiti dagli 11 Medici che hanno aderito all’iniziativa”.

Altro piccolo passo in avanti è stata la discussione avviata in merito all’applicazione della telemedicina. Ma fondamentale il primo risultato dell’avvio delle AFT. La costituzione delle AFT è da considerarsi una sicura premessa per una migliore integrazione Ospedale- Territorio. La fattiva apertura e funzionalità dell’Aggregazione dei Medici dovrebbe essere realtà tra qualche mese, non appena saranno pronti i locali all’ interno della Casa della Salute, oramai denominata casa di Comunità.

 

 

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