di Maria Grazia Carnà

 

Il libro dell’umanità rispecchia la nostra natura e la nostra memoria collettiva, ma c’è una pagina scritta in rosso, sulla quale ognuno di noi deve fare un piega e lasciare un segno… è una pagina ricca di appunti a matita e ormai impregnata dai tratti gialli di un evidenziatore.
Questa pagina è l’OLOCAUSTO, e la sua importanza non sta nel ricordare ma nella promessa implicita in essa, quella di saper imparare dagli errori di altri così da renderci un’unica entità degna del nome di SOCIETÀ.
Questa pagina di storia racconta di una tempesta devastante (Shoah), ci parla di quando l’angoscia si era inondata d’ira, narra di quando un demone sterminatore apparse dalla caligine delle tenebre per rubare la vita ad un popolo tranquillo.
Il 27 Gennaio deve raccontare storie per le quali non basterebbe un anno, dovrebbe dar voce ai defunti, testimoni muti che ricordano di un tempo in cui è stato estirpato dal petto di tutti la dignità di essere un popolo unico, evocando una tragedia impossibile da essere narrata.
Lunedì 29 Gennaio ci sarà la premiazione del 4° Concorso Nazionale di Poesia per la Shoah e per la Pace, Ricordare per non dimenticare MAI!
Si svolgerà presso la Casa della Cultura Leonida Repaci, in Via Felice Battaglia a Palmi RC, con inizio alle ore 17:00 la premiazione del Concorso di Poesia nato e cresciuto da un’idea dell’Ambasciatrice di pace della Universal Peace Federation – Italia: Prof.ssa Miriam Jaskierowicz Arman.
L’evento non sarà semplicemente una premiazione per valorizzare la poesia dei partecipanti, ma anche un momento di riflessione su ciò che Shoah significhi ed il messaggio di Pace che risiede in esso.
Quest’anno il premio è stato patrocinato da un numero cospicuo di Comuni e Associazioni, decretandone l’importanza ormai riconosciuta da tutti gli ambienti culturali e istituzionali.
Tutte le poesie partecipanti, e naturalmente i vincitori, saranno raccolte in un volume che sin da subito ha interessato la CARTHAGO Edizioni che si è occupata della pubblicazione, un volume che è già poesia nel suo titolo: “Solo le Farfalle sono Libere”, precisando che l’organizzazione del concorso non percepirà nessun profitto dallo stesso.
La serata si svolgerà tra premiazioni e dialogo con le personalità presenti e i vincitori; a questo proposito la Prof.ssa Miriam Jaskierowicz Arman tiene a precisare: “… per me siete tutti vincitori!”
Oggi il significato di questa giornata è patrimonio di tutti, non è più di un popolo oppresso o di un oppressore, è una parabola che vuole essere dell’uomo, sia esso solo o in forza di una società… Shoah è una parola che brucia le speranze ed è viva nelle debolezze umane, nutrendosi della paura di essere dimenticata dai posteri.

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