di Redazione
Non solo Camini e Riace ma anche Sant’Ilario dello Ionio e l’intera Riviera dei Gelsomini accoglie e include chi ha bisogno. Il concetto di accoglienza dell’altro sta sempre più entrando nella quotidianità di chi vive di fronte allo Ionio.
E’ di qualche giorno fa il sogno realizzato da Amina Matloob, 20 anni, rifugiata del Hashmir che dopo avere incontrato la benevolenza degli abitanti di Sant’Ilario dello Ionio e beneficiaria del progetto di accoglienza gestito dalle cooperative sociali Eurocoop “Jungi Mundu” e “Pathos”, ha coronato il suo sogno. Quello di conseguire la patente di guida.
Un desiderio che Amina aveva espresso non appena si è impadronita della lingua italiana e che dirigenti e operatori delle due cooperative hanno esaudito inserendo nel suo percorso di integrazione anche la scuola guida. Quello di prendere la patente era tra i desideri per la sua nuova vita, qui in Italia.

“Sono felice di aver preso la patente e poter guidare – dice Amina – Avevo un po’ paura di non farcela; invece, grazie agli operatori delle cooperative e agli istruttori, ci sono riuscita. Ho cominciato a preparare la teoria seguendo dei tutorial online, poi mi sono iscritta a scuola guida e ho continuato a studiare, fino agli esami di pratica”.
Un percorso superato brillantemente dalla giovane con il sostegno degli operatori del progetto di accoglienza, coordinati da Nicola Papandrea, che non le hanno mai fatto mancare la vicinanza e l’incoraggiamento in questa occasione come in tutte le altre tappe del percorso verso l’integrazione. All’autoscuola “Futura” di Fiorenza e Mongiardi, di Locri, ha poi trovato la professionalità e l’attenzione che le hanno consentito di studiare con tranquillità, in un clima sereno. Amina è arrivata a Sant’Ilario nel 2022, in fuga da un territorio in guerra, insieme alla madre e altre tre sorelle e un fratello, grazie a un’azione di ricongiungimento con il padre che era arrivato in Italia qualche anno prima. Insieme a loro ha ritrovato, nella Locride, la fiducia nel futuro. Conseguita la patente, ora, la ragazza progetta di iscriversi al corso di estetista, come la sorella maggiore Hina. Ma intanto si gode la soddisfazione per questo traguardo: «Nel mio Paese solo da pochi anni le donne possono guidare, questo per me quindi è molto importante. Voglio, perciò, ringraziare tutti gli operatori che ogni giorno ci affiancano nella costruzione della nostra vita qui e i titolari e gli istruttori della scuola guida che mi hanno aiutata a prendere la patente. Grazie di cuore». E conclude: «Per il momento non mi è possibile comprare una macchina, ma spero un giorno di poterlo fare».
Gli operatori della Eurocoop Jungi Mundu, presieduta da Rosario Zurzolo, e della Cooperativa Pathos, presieduta da Maria Paola Sorace, ogni giorno, con il loro lavoro quotidiano, danno forza al senso dell’accoglienza, ascoltando, consigliando, guidando i beneficiari, ma anche cercando di dare spazio ai loro sogni.

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