di Pasquale Muià

Con oltre 350 mila copie vendute, ‘La Portalettere’, pubblicato dalla Casa editrice Nord è il romanzo più venduto in Italia nel 2023. Il romanzo di esordio di Francesca Giannone ha sbaragliato ogni aspettativa nell’anno appena trascorso con 258mila copie di carta, oltre 350mila in tutti i formati, e di cui sono stati acquisiti i diritti per una serie tv da Lotus Production, società di Leone Film Group ed è in corso di traduzione in 19 paesi.

Il romanzo ha vinto il Premio Bancarella 2023 e il premio “Amo questo libro” assegnato dai librai delle librerie Giunti.

È ambientato nell’Italia degli anni ’30 a Lizzanello, paesino del Salento dove è nata Giannone e dove arriva dal Nord Anna che ha sposato Carlo, un figlio del Sud. Considerata da tutti “la forestiera”, Anna diventerà la prima portalettere di Lizzanello.

“È una storia che mi appartiene, perché – afferma la scrittrice – Anna era la mia bisnonna, e che ho scoperto tramite un biglietto da visita trovato in un cassetto e che riportava per l’appunto nome, cognome e la dicitura ‘portalettere’. La storia di una donna che arriva dalla Liguria in Salento e compie un atto rivoluzionario, un gesto eroico, pur non essendo ovviamente un’eroina e restando comunque un essere umano, con le sue fragilità, le sue debolezze”.

Lizzanello è un paesino di poche migliaia di anime. Lui il protagonista maschile Carlo, è un figlio del Sud, ed è felice di essere tornato a casa; lei, Anna, sua moglie, è bella come una statua greca, ma triste e preoccupata perché non sa quale vita la attende in quella terra sconosciuta. Anna rimarrà per tutti «la forestiera», quella venuta dal Nord, quella diversa, che non va in chiesa, che dice sempre quello che pensa. E Anna è fiera e spigolosa, non si piegherà mai alle leggi non scritte che imprigionano le donne del Sud. Ci riuscirà anche grazie all’amore che la lega al marito, un amore la cui forza sarà dolorosamente chiara al fratello maggiore di Carlo, Antonio, che si è innamorato di Anna nell’istante in cui l’ha vista. Poi, nel 1935, Anna fa qualcosa di davvero rivoluzionario: si presenta a un concorso delle Poste, lo vince e diventa la prima portalettere di Lizzanello. La notizia fa storcere il naso alle donne e suscita risatine di scherno negli uomini.

Invece, per oltre vent’anni, Anna diventerà il filo invisibile che unisce gli abitanti del paese. Prima a piedi e poi in bicicletta, consegnerà le lettere dei ragazzi al fronte, le cartoline degli emigranti, le missive degli amanti segreti. Senza volerlo – ma soprattutto senza che il paese lo voglia – la portalettere cambierà molte cose, a Lizzanello. Quella di Anna è la storia di una donna che ha voluto vivere la propria vita senza condizionamenti, ma è anche la storia della famiglia Greco e di Lizzanello, dagli anni ’30 fino agli anni ’50, passando per una guerra mondiale e per le istanze femministe.

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