di Pasquale Muià

In una società dove spesso, anzi spessissimo ci si ferma per leccarsi le ferite, la formazione e l’aggiornamento professionale è alla base di ogni mestiere o professione. Partendo da questi principi e perseguendo quelli racchiusi nel giuramento, proprio in questi giorni si è svolto presso il Tribunale di Locri l’incontro del Corso Biennale   per l’iscrizione nell’Elenco Unico Nazionale delle difese d’ufficio, organizzato dal COA di Locri, dedicato alla Procedura Penale e riguardante il Procedimento innanzi al Giudice di Pace; approfondimenti sulla riforma Cartabia; la giustizia riparativa e la mediazione penale.

Relatore dell’evento formativo è stato l’avvocato Alfredo Arcorace, del foro di Locri. Il relatore ha affrontato ed analizzato in maniera chiara, esaustiva ed efficace i vari istituti giuridici oggetto di trattazione. In particolare ha evidenziato nel suo intervento introduttivo, come il d.lgs.n.150/2022, cd ( Riforma Cartabia) in attuazione della legge delega n.143 del 2021, contiene una serie di disposizioni ad hoc per la disciplina organica della giustizia riparativa  un istituto giuridico caratterizzato dalla partecipazione attiva e volontaria di tutti i soggetti che hanno intenzione ad accedere a percorsi di giustizia  alternativa; in relazione ai quali ha sottolineato il ruolo chiave  dei Centri di giustizia riparativa e della figura essenziale dei  mediatori penali, i quali dovranno favorire  il dialogo  fra le parti, per chiarire il conflitto generato dal reato, mediante l’attivazione di  forme di riconoscimento e riparazione dell’offesa dei  partecipanti. Ha comparato la nuova disciplina normativa con quella precedente, e le applicazioni che ne conseguono in quanto applicabili con la disciplina penale sostanziale e processuale.

Il tutto con un approccio pratico, utile per l’esercizio della professione dei futuri difensori di ufficio, ma anche critico, nei confronti della riforma in genere e nel caso della giustizia riparativa ha esternato le sue perplessità sia sulla messa in funzione dei programmi di giustizia riparativa, anche per via dell’assenza di tali strutture, sul territorio nazionale, evidenziando come nel nostro circondario ad esempio, non esiste nulla, così come risultano  mancanti  le figure professionali dei mediatori penali, ma ha precisato, come di tale strumento già previsto nei procedimenti penali innanzi al Giudice di Pace con il D. lvo 274/ 2000, si è sempre fatto uno scarso utilizzo. Tantissime le riflessioni generate e tanti i dubbi sollevati sulla realizzazione degli obiettivi presi di mira dall’attuale riforma Cartabia che sono stati condivisi con l’uditorio che ha partecipato con interesse e attenzione. All’ esito dell’incontro l’avvocata Angela Giampaolo, coordinatrice del corso ha ringraziato anche a nome del COA di Locri, l’avvocato Alfredo Arcorace  facendo icomplimenti per il proficuo contributo, dando appuntamento  per il prossimo incontro  formativo  28 Ottobre ore  9:30 -12:00

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