𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐬𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐌𝐮𝐢𝐚̀

Bovalino il 15 ottobre sarà illuminato di rosa e di azzurro il Parco Elena Romeo sito sul Lungomare lato sud, per ricordare tutti i bimbi volati in cielo troppo presto e abbracciare simbolicamente tutte le loro famiglie.

 Il parco è quello dedicato alla prima Ostetrica condotta Comune del litorale ionico, Elena Romeo, che ha dedicato interamente la propria vita per il benessere dei nascituri e delle mamme.

A Bovalino saranno realizzate altre importanti iniziative come la collaborazione con il Consultorio familiare e la Parrocchia di San Nicola di Bari a Bovalino Marina, dove il celebrante ricorderà durante le celebrazioni eucaristiche le bambine e i bambini con le loro famiglie che hanno vissuto questa dolorosa esperienza.

L’Amministrazione comunale di Bovalino ricorda tutti i bambini che non ci sono più in collaborazione con la Garante dell’Infanzia e Adolescenza Francesca Racco su impulso dell’Associazione CIAO LAPO ONLUS che ha aderito alla Giornata Internazionale BABY LOSS Awareness Day dedicata alla sensibilizzazione sul tema della perdita del bambino atteso durante la gravidanza o dopo la nascita e sulle implicazioni in termini di salute e benessere psicofisico delle donne, dei loro partner e degli altri figli. La morte perinatale riguarda cinque milioni di bambini nati morti o morti dopo la nascita, e in Italia la morte perinatale riguarda dieci famiglie al giorno; considerando anche le perdite precoci del primo trimestre, circa una gravidanza su sei in Italia termina con la perdita in gravidanza o dopo la nascita. Coinvolgere la cittadinanza su questo difficile argomento è importante, dal momento che in Italia una gravidanza su sei si interrompe spesso per cause ignote. Dieci bambini al giorno in Italia nascono morti a termine di gravidanza o muoiono entro un mese dal parto.

L’obiettivo primario del BabyLoss Awareness Day è “fare luce” sul tabù della morte in gravidanza e dopo la nascita, sulle morti evitabili, sulla cura da destinare ai genitori e ai familiari, sulle ultime ricerche in campo medico e psicologico, sugli aspetti culturali e artistici che possono aiutare i genitori a raccontare e raccontarsi. Già da inizio ottobre in tutto il mondo si stanno svolgendo (e continuano per una settimana) iniziative online di sensibilizzazione, formazione e commemorazione, per unire le famiglie, gli operatori sanitari e la cittadinanza.

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