𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐬𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐌𝐮𝐢𝐚̀

Sempre più alta l’attenzione sul problema della chiusura della galleria della Limina sulla statale Jonio – Tirreno. Nei giorni scorsi i sindaci della Locride e quelli del versante tirrenico, attraverso i presidenti delle associazioni che li riunisce, avevano già scritto al presidente della Regione Onorevole Roberto Occhiuto. Ma la missiva dei primi cittadini non ha avuto nessuna risposta. Così ieri, verso gli uffici di presidenza della Regione è partita un’altra lettera con la quale si, ancora una volta si lamenta la preoccupazione della chiusura della galleria.

“Noi, sindaci della Locride e della Piana, scrivono i presidenti delle Associazioni – ci rivolgiamo a Lei con grande preoccupazione riguardo alla questione della paventata ipotesi di chiusura della galleria Jonio-Tirreno (c.d. Limina). Pur capendo i suoi numerosi impegni, ma nella consapevolezza della Sua attenzione, riteniamo improcrastinabile e fondamentale l’incontro con Lei per la risoluzione di questa gravissima problematica”.

Una richiesta legittima e che avrebbe dovuto immediatamente trovare una risposta. Invece no. I sindaci constatata l’assenza hanno dovuto ancora una volta stilare un’altra lettera.

“Come Sindaci, siamo responsabili del benessere e della sicurezza dei nostri cittadini, e la chiusura della galleria rappresenta una minaccia significativa per entrambi questi aspetti. Abbiamo cercato di porre l’attenzione sulle ripercussioni negative che questa situazione sta causando, ma finora non abbiamo ricevuto l’ascolto che speravamo. In qualità di sindaci, siamo profondamente preoccupati per la sicurezza dei nostri cittadini e per l’impatto negativo che la chiusura della galleria Limina potrebbe avere sulla mobilità e sull’economia dei nostri comuni”.

La risoluzione del grave problema non può essere rimandata. Gennaio 2024, mese dell’inizio della chiusura, è alle porte.

“Pertanto, riteniamo che sia urgente – concludono i sindaci  – un incontro con Lei per discutere delle soluzioni atte ad evitare la chiusura della galleria e garantire la sicurezza dei nostri territori.

Chiediamo pertanto il Suo aiuto per assicurare che la nostra richiesta di incontro venga accolta e una data venga fissata al più presto possibile.

Affidiamo nella Sua sensibilità e nella Sua volontà di ascoltare le nostre preoccupazioni e di agire prontamente per affrontare questa seria questione che investe un territorio di ben 74 Comuni e circa 300 mila abitanti. Non nascondiamo che siamo anche pronti ad una grande mobilitazione e ad ogni forma di lotta per salvaguardare i nostri territori. RingraziandoLa per l’attenzione che vorrà dedicare a questa richiesta, porgiamo i nostri più cordiali saluti”.

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