Mille di mille sono i video che scorrono in rete, rapidi, colorati e senza mai il giudizio di un adulto… questa la nuova educazione che forma le fragili menti di uomini e donne in erba, destinati a crescere e che un domani faranno i conti con sé stessi.
Troppe ore davanti a un schermo abbagliati dal miraggio di un numero che conta gli amici, ma soli… attirati come falene da un mondo beffardo e illusorio, che mostra facili guadagni dal poco impegno e dal molto divertimento, idolatrando volti senz’arte che guidano sogni su ruote in paesaggi fiabeschi degni di Monet.
Per una breve sorsata di questa attraente realtà costruita sulla menzogna, bastano pochi tasti e nessun impegno, ed ecco che l’incubo variopinto della libertà senza ripercussione, si mostra con tutte le sue aberrazioni… trovando migliaia di seguaci, senza filtri familiari, che seguono a bocca aperta e occhi trasognanti idoli del giorno d’oggi, che mostrano barche lussuose, tatuaggi inverosimili e donne, che purtroppo, spazzano via anni di lotta egualitaria, mostrandosi come trofeo per il più “stupidino” del gruppo.
Saranno costoro il nostro futuro? Figli della nostra generazione che ne sono il semplice frutto, ma non della nostra negligenza, ma piuttosto della nostra distrazione!
Una generazione, la nostra, che spera di ricevere ciò che ha dato ma senza occuparsi di curare e bagnare l’albero di cui dovremmo essere radice salda!
Ricordando che i sogni di quando eravamo noi i ragazzi, preoccupavano e spaventavano, potevamo parere strani a coloro che furono i nostri adulti, persone che oggi accudiamo come una risorsa di saggezza.
Ma oggi è giorno di maturità almeno nelle parole, e quelle migliaia di ragazzi che scorrono silenziosi, preoccupati e forse spauriti verso l’ultimo giorno di scuola, ne usciranno uomini e donne che avranno la responsabilità del futuro… e chissà che tra questi non ci sia il portatore di un messaggio rivoluzionario come in ogni generazione.
Speriamo sempre in un mondo migliore di quello che riusciamo a vedere… sempre! E speriamo che per ogni cento vittime del sistema, uno sarà un personaggio che conoscendo la differenza farà la differenza.

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