di Girolama Polifroni

La classe 3BSU del Liceo Mazzini di Locri ha trionfato nel concorso fotografico Scatti di Valore – Sguardo sui valori del volontariato il 26 maggio scorso, presso l’Aula Magna della Facoltà di Ingegneria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. La foto scattata dalle alunne del Mazzini è stata riconosciuta come una delle tre opere vincitrici ex equo. Il concorso fotografico, ormai alla 12a edizione, è stato organizzato dal Centro Servizi per il Volontariato dei Due Mari di Reggio Calabria, coinvolgendo numerose scuole secondarie di secondo grado e organizzazioni di volontariato. La premiazione si è svolta durante l’evento finale della manifestazione. La foto ideata e scattata dalle alunne della 3BSU, in concorso fra 145 immagini provenienti da molte scuole calabresi, ha conquistato la giuria che l’ha premiata con la seguente motivazione: “Perché quando ci troviamo disorientati e scaraventati dentro le tempeste della vita, fragili ed esposti come barchette di carta in mezzo al mare, ciò che fa la differenza e che ci salva è trovare qualcuno che ci sorregga e che ci aiuti ad attraversare la crisi senza naufragare. Le autrici riescono a dirlo con una fotografia che è pura poesia”.

La foto riproduce un ponte fatto di mani che deve permettere ad una barca di carta di raggiungere la sua meta, la didascalia recita: “Considero valore farsi ponte sulle acque agitate”

Nel cuore dell’immagine, emerge un simbolo potente: una barchetta fragile, fatta con una pagina di giornale, che si staglia su una parete, quella dell’aula di lezione, dipinta con due tonalità contrastanti. Un bianco puro in alto e un azzurro profondo in basso. Il confine fra i due colori, nitido e orizzontale, ci trasporta in un panorama marino che si apre davanti a noi, ma anche in un mondo di difficoltà e sfide. La barchetta, vulnerabile e instabile, fluttua lontana dall’approdo sicuro.

Eppure, le mani delle ragazze si uniscono, formando un ponte umano che si estende dal margine inferiore della foto verso l’imbarcazione. Queste mani, cariche di compassione e solidarietà, offrono una speranza, un ancoraggio vitale per coloro che lottano, i migranti in cerca di un futuro migliore. Le difficoltà che affrontano si riflettono nella fragilità della barchetta, ma l’essenza della loro umanità risplende attraverso le mani tese in aiuto.

La didascalia, “Considero valore farsi ponte sulle acque agitate”, risuona con un appello profondo che tocca l’anima. Ci invita a considerare la potenza trasformativa del volontariato, a diventare noi stessi il ponte che unisce le persone in momenti di tempesta e incertezza.

La foto afferra il cuore e spinge chi la osserva a un’azione concreta. Siamo chiamati a riflettere sul potenziale impatto positivo che possiamo avere sulle vite degli altri. Le mani delle ragazze, unite nella loro determinazione, ci sfidano a fare la differenza, a tendere una mano generosa e a offrire un faro di speranza in un mondo che spesso appare disordinato e inquieto.

La vittoria delle 15 ragazze è un riconoscimento del loro impegno e talento nel rappresentare visivamente i valori umani. Il loro lavoro contribuisce a promuovere la consapevolezza dell’importanza del volontariato nella comunità scolastica del Mazzini.

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