di Reba Reitano

Nell’Aula Magna dell’I.P.S.I.A. di Locri si sono svolti due incontri rientranti nell’ambito del progetto nazionale “Il Buon Inizio. Crescere in una comunità educante che si prende cura” coordinato da Save the Children Italia ed implementato in Calabria dall’associazione Civitas Solis (che gestisce i due poli educativi di Locri e San Luca), il progetto ha come partner l’Istituto Comprensivo De Amicis- Maresca, l’Istituto Comprensivo San Luca – Bovalino, i Comuni di Locri e San Luca e la Fondazione nazionale degli Assistenti sociali FNAS.

“Il Buon Inizio. Crescere in una comunità educante che si prende cura è un intervento nazionale che si sviluppa a Moncalieri (To), Tivoli (Rm), Locri e San Luca (Rc) e coinvolge una rete di 16 partner, costituita da istituzioni, scuole e enti del terzo settore, con Capofila Save the Children. È un progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori.”

L’iniziativa, di durata triennale, ha l’obiettivo di promuovere aree ad alta densità educativa per la prima infanzia e rafforzare la comunità di cura grazie agli attori del settore educativo, sociale e sanitario ed attraverso la creazione di Hub integrati e diffusi dentro e fuori la scuola, per bambini e bambine tra 0-6 anni e per i loro genitori.

Nell’ambito del progetto l’associazione Civitas Solis, in collaborazione con i partner nazionali e territoriali, si fa promotrice di un insieme di attività educative tese ad accrescere le competenze motorie, cognitive e creative finalizzate a favorire il benessere dei più piccoli e delle loro famiglie.

“Anche alle bambine ed ai bambini della Locride in età prescolare devono essere garantite pari opportunità   di   sviluppo   delle   proprie   potenzialità   cognitive, emotive, affettive, relazionali, soprattutto per quelli provenienti da famiglie più fragili” ha dichiarato Francesco Mollace, direttore di Civitas Solis. Con questa iniziativa, finanziata con fondi privati, gestita da enti del terzo settore, e gratuita per le famiglie, stiamo cercando unitamente a Save the Children, ed ai partner territoriali che ringraziamo per la collaborazione, di migliorare l’offerta educativa in età prescolare, favorendo la conciliazione tra i tempi di vita e lavoro in un’area caratterizzata da forti criticità”.

Nell’ambito del progetto l’associazione Civitas Solis, in collaborazione con i partner nazionali e territoriali, si fa promotrice di un insieme di attività educative tese ad accrescere le competenze motorie, cognitive e creative finalizzate a favorire il benessere dei più piccoli e delle loro famiglie.

A Locri e San Luca sono stati aperti due poli educativi rivolti a bambini e bambine tra i 24 e i 36 mesi, nei quali sono previste attività come: laboratori di lettura precoce, di musica e di psicomotricità, laboratori sensoriali/creativi per favorire il processo di sviluppo dei più piccoli.

Per la fascia 3-6 anni sono stati attivati servizi integrati nei quali vengono svolte attività ludiche, laboratori creativi e di manipolazione, laboratori di conoscenza e ri-conoscimento delle emozioni, attività in natura all’aria aperta.

Un altro obiettivo del progetto è quello di attivare una rete territoriale di sostegno alle famiglie, per supportare i nuclei più vulnerabili nella decompressione dello stato di difficoltà in cui versano.

Il 30 marzo si è tenuto il primo tavolo territoriale di progetto, il secondo incontro si è svolto il 23 maggio nell’Aula Magna dell’I.P.S.I.A. di Locri, con la presenza di rappresentanti delle istituzioni, dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e realtà del terzo settore, da remoto anche il Dirigente dell’ASP di Reggio Calabria Dott. Iacopino e il Responsabile dei consultori Dott. Alvaro e il Dott. Giancarlo Rafele per la casa di Milla.

Dal tavolo sono emerse le problematiche del territorio ma anche le risorse rappresentate dalle realtà del terzo settore, sanitari e Dirigenti dell’ASP e dei consultori che hanno seguito con attenzione i lavori e hanno dato delle prime risposte, infatti, presso gli Ospedali di Locri e Polistena saranno aperti degli sportelli di Save the children.

Dal confronto è emersa la necessità di far comprendere l’importanza di questo percorso ai genitori e il bisogno di coinvolgere le famiglie affinché si possa lavorare sui bisogni reali delle famiglie.

 

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