𝗱𝗶 𝗥𝗲𝗱𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲
L’associazione “Amici di Domenico Zappavigna” di Benestare, recentemente fondata, si è recata dalla Calabria a Bologna con una corposa delegazione guidata dai genitori e familiari di Domenico, per realizzare una cena di beneficienza a dir poco “originale”: una cena al buio, che ha lo scopo di far vivere a tutti l’esperienza di una serata trascorsa senza poter in alcun modo fare affidamento sul senso della vista. Il ricavato dell’evento è stato interamente destinato alle associazioni Agito (Associazione Genitori Insieme Tumori Ossei) ed Ageop Associazione Genitori Ematologia Oncologia Pediatrica), per sostenere la ricerca scientifica per la cura dei tumori ossei infantili. I soci, dopo aver presenziato alla Santa Messa celebrata nella Cattedrale San Pietro di Bologna, sono stati ricevuti dal Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, al quale hanno esposto gli obiettivi e gli scopi statutari dell’associazione ed hanno raccontato la vita del giovane Domenico. Sua Eminenza ha dato la sua Benedizione a tali lodevoli iniziative. Terminati gli incontri mattutini la delegazione si è recata alla manifestazione oggetto del viaggio. I soci sono stati accolti con grande affetto e professionalità dal Consigliere del Quartiere bolognese San Donato – San Vitale, Domenico Ietto, che coordina la Commissione Politiche per il superamento delle disabilità e Welfare. Al termine della splendida serata è stata fatta “la consegna ufficiale” del ricavato alle associazioni Agito ed Ageop, operanti all’interno delle strutture ospedaliere del Sant’Orsola e del Rizzoli per aiutare la ricerca. Inoltre al dott. Giampiero Cilione, direttore amministrativo dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, uomo di scienza e di cuore molto vicino alla famiglia Zappavigna, è stata donata una targa ricordo. Una giornata quindi all’insegna della solidarietà e dell’amore verso la scienza e verso il piccolo Domenico che troppo presto ha lasciato questa terra, ma nel contempo col suo sacrificio ha attivato un meccanismo di amore e reciprocità che certamente aiuterà decine di altri giovani.

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