Redazione
Il Consiglio della Regione Calabria approva la proposta di legge con la quale si riconosce la rilevanza sociale dell’endometriosi e procede all’istituzione del registro regionale. La proposta di legge è stata avanzata dal consigliere Comito e vede tra i firmatari anche i consiglieri Straface, Gentile, De Francesco, Montuoro, Laghi e Graziano. “L’endometriosi – spiega Comito – è una patologia complessa della quale non si conoscono le cause, nonostante diverse teorie fisiopatologiche avanzate. Arrivare tardivamente alla diagnosi può essere causa di conseguenze organiche e cliniche devastanti, in particolare quando la malattia invade altri organi. Ecco perché è fondamentale una precisa conoscenza della malattia ed è necessaria una continua campagna divulgativa di sensibilizzazione”.
Con la proposta di legge è stato inoltre meglio definito il registro regionale, con in previsione la creazione di un elenco di professionisti di più branche specialistiche che, a vario titolo, possano essere un riferimento volontario e gratuito per le pazienti: e quindi ginecologi, chirurghi, urologi, gastroenterologi, radiologi, terapisti del dolore, fisiatri, fisioterapisti, infermieri, psicologi, nutrizionisti.
Con l’iniziativa legislativa è stato inoltre suggerito di organizzare ambulatori dedicati presso le unità operative di Ginecologia negli ospedali Hub e Spoke, e Centri ancor più specifici e attrezzati distribuiti su tutto il territorio regionale. Infine, nel riconoscere la preziosa attività delle associazioni di volontariato, come quella del Telefono giallo gestito dal sodalizio “La voce di una è la voce di tutte”, si è stanziato un piccolo contributo economico, mentre altro contributo è stato stanziato per la realizzazione di manifestazioni e materiale divulgativo. Ogni 28 marzo si celebrerà la giornata regionale dell’endometriosi in concomitanza con la giornata mondiale.

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