Appassionati di astronomia, domani tutti col naso all’insù…sempre con le dovute precauzioni. A partire dalle 11 il cielo in tutta Italia si oscurerà parzialmente per effetto di un’eclissi solare parziale: la luna coprirà la nostra stella per circa un terzo, dando vita a uno dei fenomeni astronomici più spettacolari. Essendo un’eclissi parziale non calerà di colpo la notte, ma ci sarà una sensibile diminuzione della luce solare. 

Il fenomeno sarà meno rilevante nelle regioni occidentali, più significativo mano a mano che ci si sposta verso est. Un appuntamento da non perdere: le prossime eclissi visibili anche dall’Italia saranno il 29 marzo 2025 e il 12 agosto 2026.

𝐃𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐢𝐛𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐢𝐥 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐩𝐢ù 𝐬𝐮𝐠𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐨

Chi si troverà nelle giuste regioni d’Europa, del Nordafrica e, soprattutto, parte dell’Asia, potrà osservare il disco nero della Luna ‘staccare’ un pezzetto di quello del Sole, nella regione nord-occidentale (in alto a sinistra).  Al suo massimo, sarà oscurata una porzione di Sole pari a oltre l’80 per cento, ma solo per i più fortunati, cioè coloro che si troveranno nel nord dell’Asia, in Siberia.

In Italia: tutto attorno a mezzogiorno

Tutte le regioni italiane hanno un ‘posto’ per godere dello show. Anche se non proprio in prima fila. Allontanandosi dalle regioni interessate dalla “greatest eclipse”, l’ombra sarà mano a mano meno accentuata. Per arrivare all’Italia, in Friuli Venezia-Giulia l’eclissi coprirà circa il 23 per cento del Sole, in Sardegna appena il 10  per cento. Prendendo come riferimento Roma, il fenomeno si concluderà in un paio d’ore, in mattinata. Inizierà attorno alle 11.30, con il massimo dell’eclissi previsto per le 12.20 circa. Tutto finirà attorno alle 13.20. Le differenze rispetto alle altre regioni sono dell’ordine di una decina di minuti al massimo.

𝐌𝐚𝐢 𝐨𝐬𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐒𝐨𝐥𝐞 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞

Vale la pena ripeterlo: la tentazione di rivolgere lo sguardo direttamente al Sole può essere irresistibile ma si rischiano danni alla retina, fino alla perdita della vista. Per osservare un’eclissi sono necessarie precauzioni specifiche, come i dispositivi di protezione.

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