𝒅𝒊 𝑭𝒓𝒂𝒏𝒄𝒆𝒔𝒄𝒂 𝑳𝒐𝒎𝒃𝒂𝒓𝒅𝒐

Si è conclusa la 79° edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, che sulla carta ne festeggia 90 (il Festival fu interrotto durante alcuni momenti della storia come ad esempio quello della seconda guerra mondiale), che vede il documentario All the Beauty and the Bloodshed di Laura Poitras, vincitore del Leone d’Oro. Ancora una volta il politicamente corretto e i delicati temi trattati hanno superato la capacità visionaria e la creatività che tanto si richiede al cinema.

Oltre al Leone d’Oro per il Miglior Film, sono stati consegnati altri premi durante la cerimonia di premiazione presentata dall’attrice spagnola Rocío Muñoz Morales.  La Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile è stata consegnata a Cate Blanchett per la sua Lydia Tar, prima donna a dirigere l’orchestra dei Berliner Philharmoniker, in Tar di Todd Field, mentre la Coppa Volpi per migliore interpretazione maschile viene assegna a Colin Farrell per The Banshees of Inisherin, l’attore assente alla cerimonia per motivi di lavoro, ha ringraziato il pubblico e la Biennale in collegamento da Los Angeles. Il film porta casa una doppia statuetta quella per la Miglior Sceneggiatura assegnata al regista e sceneggiatore britannico Martin McDonagh. Fanno doppietta altri due film in concorso, Saint Omer di Alice Diop, che vince il Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria e il Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”, il premio che viene assegnato alla migliore opera prima di tutte le sezioni del Festival. Bones and All di Luca Guadagnino, tra i film favoriti del Festival, vince il Leone d’Argento – Miglior Regia e il Premio Marcello Mastroianni, assegnato ad un giovane attore o attrice emergente, consegnato a Taylor Russell. Il Premio Speciale della Giuria viene assegnato a Khers Nist (No Bears) di Jafar Panahi. Oltre alla categoria dei film in concorso, durante la cerimonia, sono stati assegnati i premi per la categoria Orizzonti: Miglior Cortometraggio a Snow in September di Lkhagvadulam Purev-Ochir, Miglior Sceneggiatura a Fernando Guzzoni per Blanquita, Jang-e Jahani Sevom (World War III) vince due statuette, rispettivamente quella per la Miglior Interpretazione maschile, assegnata a Mohsen Tanabandeh, e quella per il Miglior Film. Vince il Premio speciale della Giuria Chleb I Sol (Bread and Salt), mentre il film Vera vince sia il Premio per la Miglior interpretazione femminile a Vera Gemma, sia quello per la Miglior Regia, assegnato ai registi Tizza Covi e Rainer Frimmel.

Durante i giorni della Mostra, infine, sono stati assegnati due Leoni d’Oro alla carriera, all’attrice francese Catherine Deveuve e al regista Paul Schrader, che ha presentato a Venezia, fuori concorso, il suo nuovo film Master Gardener.

Tra forti emozioni e polemiche, tra accordi e disaccordi, si conclude uno dei festival più importanti del settore cinematografico, finalmente il pubblico ha riempito il tappeto rosso in attesa di veder passare i propri idoli, le sale erano piene e prive di restrizioni, l’appuntamento per l’edizione numero 80 è per il 30 agosto 2023.

𝐅𝐨𝐭𝐨 𝐆𝐚𝐥𝐥𝐞𝐫𝐲

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