Oggi, all’età di 93 anni, si è spenta la luce di un pioniere della divulgazione, ma ci lascia una fiamma che arde di interesse e voglia di sapere che, come un epitaffio scritto nella sua carriera, ci insegna che l’umiltà di imparare rende le persone libere e migliori.
Piero Angela, scrittore, giornalista, divulgatore scientifico, conduttore e tanto altro, viveva di passioni sconosciute ai più, come la musica Jazz vissuta al buio dei palcoscenici come solo un vero amante del genere sa fare. Ardore che sapeva esprimere con l’entusiasmo di chi le vive, contagiando il suo pubblico che negli anni lo ha riconosciuto come uno dei massimi esponenti della comunicazione italiana, costruendo programmi non solo d’intrattenimento puro ma asserendo lui stesso che quando un argomento viene spiegato con puntualità e novizia, anche il lettore o lo spettatore più distratto può accedere a quel granello di sapere che rende migliori. Per il Dott. Angela il sapere è stato un dinamismo culturale che permetteva ad ognuno, a prescindere dai titoli, non d’imparare effimere nozioni, ma di partecipare responsabilmente alle scelte democratiche utilizzando la propria innata capacità di capire.

Per i più giovani Piero Angela, è riconosciuto come il padre di Alberto, anch’esso noto personaggio televisivo e abile diffusore di cultura dotato di grande comunicatività, un’arte tramandatagli da un padre che credeva nel sapere come unica risorsa umana: una conoscenza che rende liberi e che il figlio ha fatto sua divenendo il suo più meritato erede.
Purtroppo questo amico saggio, colto e gentile, oggi ci ha lasciati con il ricordo di un uomo come pochi, che già da tempo mancava agli spettatori a causa dell’età … ma molti lo avranno immaginato, lucido come sempre se non di più, a giocare a quel gioco degli scacchi che tanto lo appassionava, alla ricerca di trovare sempre qualche mossa da prevedere ma che purtroppo nella partita della vita anche lui era destinato a perdere.

Chissà quante domande starà facendo nell’aldilà, quanti dubbi vorrà dissipare, ora che ogni risposta gli può essere data … o forse sarà venuto a conoscenza di un’unica soluzione che spiega tutto e risponde a tutto.
Buon riposo Piero e grazie per averci insegnato che imparare è vivere e che sapere è morire.

Maria Grazia Carnà è nata a Catanzaro e vive a Camini, un piccolo borgo in provincia di Reggio Calabria, dopo gli studi superiori presso l’Istituto Maria Ausiliatrice di Soverato perfeziona la sua istruzione presso la facoltà di Farmacia di Pisa.
Lavora nel settore per cui ha studiato fin da subito, alternando i suoi impegni con volontariato e alcune passioni irrinunciabili.
Scrive per la testata online Incipit Sistema Comunicazione con il ruolo di capo redattrice senza mai specializzarsi su un tema preciso, ma cercando temi di interesse sociale e culturale. Nel 2023 pubblica il suo primo romanzo dal titolo “Blu ionico”, con il quale si aggiudica vari riconoscimenti, tra i quali il Premio Internazionale Panorama Golden Book Award 2024, e il Concorso Biennale Internazionale “Percorsi letterari dal Golfo dei Poeti Shelley e Byron”, grazie al quale è stato segnalato alla Fiera del Libro di Francoforte 2024. Le viene assegnata il Premio Reggio Calabria Day 2025 alla letteratura come riconoscimento del suo impegno artistico nella scrittura.
