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DAL 13 AL 17 LUGLIO A ROCCELLA TORNA RUMORI MEDITERRANEI VI ANTICIPIAMO IL PROGRAMMA

By 05/07/2022Cultura, News, Sociale9 min read
DAL 13 AL 17 LUGLIO A ROCCELLA TORNA RUMORI MEDITERRANEI VI ANTICIPIAMO IL PROGRAMMA - Incipit - sistema comunicazione

Sarà una all-star europea, in prima mondiale, ad aprire la XLII edizione del Festival Internazionale del Jazz Rumori Mediterranei di Roccella Jonica. Il 17 luglio, è prevista, invece, l’unica tappa meridionale del cantautore Alex Britti che presenterà il nuovo progetto discografico. La manifestazione si terrà dal 13 al 17 luglio nella tradizionale sede del Teatro al Castello e il 18 e 19 luglio si trasferirà sul Waterfron Sisinio Zito. Il cartellone è in linea con la tradizionale impostazione che ha generato il successo della manifestazione. Si tratta, infatti, di un programma composto da produzioni originali, prime assolute e novità di rilievo del panorama jazzistico internazionale. E’ previsto anche un campus didattico che mira a incrementare la cultura jazzistica dei giovani musicisti e di chi è interessato ad arricchire il proprio bagaglio musicale e culturale. Si chiama International Jazz Campus ed è imperniato su una serie di seminari, master class e workshop, tenuti da qualificati docenti e musicisti di primo piano a livello internazionale.

13 luglio

“BLACK MASTERS” – EUROPEAN JAZZ MEETING QUINTET

Tim Garland, sax soprano e tenore

Nicolas Folmer , tromba

Antonio Faraò, piano

Yuri Goloubev, contrabbasso

Sasha Mashin, batteria

Produzione originale e prima mondiale

Quella del 13 luglio sarà una giornata di grande impatto musicale.Toccherà al EUROPEAN JAZZ MEETING QUINTET avviare la manifestazione con un progetto intitolato “Black Masters”, un omaggio a grandi maestri come Miles Davis, Sonny Rollins, Wayne Shorter, Herbie Hancock e altri. Si tratta di una produzione originale di Rumori Mediterranei e sarà presentata in prima mondiale. Il quintetto formato da Tim Garland al sax soprano e tenore, Nicolas Folmer alla tromba, Antonio Faraò al piano, Yuri Goloubev al contrabbasso e Sasha Mashin alla batteria cercherà di dare “colore” e sostanza a “Black jazz matters” il tema di quest’anno.

JESSE DAVIS & GERALD CANNON QUARTET

Jesse Davis, sassofono

Gerald Cannon, contrabbasso

Francesco Marziani, piano

Elio Coppola, batteria

Il tema sarà confermato anche nel secondo set della serata con la performance del JESSE DAVIS & GERALD CANNON QUARTET, una formazione caratterizzata dalla presenza di due master della black music: il sassofonista Jesse Davis, uno dei più importanti esponenti del jazz contemporaneo di New Orleans, dove è nato nel 1965, e il contrabbassista Gerald Cannon, originario del Winsconsin. Ha militato nelle formazioni dei più grandi protagonisti del panorama jazzistico mondiale. Italiani gli altri due membri del quartetto: Elio Coppola, che si sta confermando un dei più interessanti batteristi dell scena nazionale e internazionale e Francesco Marziani, un giovane e bravo pianista napoletano. 

14 luglio

Proiezione del documentario

“LOCRIAN DEPARTMENT”

“Dal Modo Musicale Locrio alla Musica Contemporanea”

 di Tommaso Marletta e Alessandra Laganà

Una produzione Noma World a. p. s.

Testi di Corrado Alvaro, Saverio Strati, Mario La Cava e altri.

Musiche di Daniele Roccato, Marco Colonna, Massimo Cusato, Francesco Loccisano, Alessandra Laganà.

Artworks di Stefano Giorgi

Giorno 14, in apertura di serata, sarà proiettato un documentario che da un’idea completa del territorio in cui si svolge il Festival. Si tratta di “LOCRIAN DEPARTMENT – Dal Modo Musicale Locrio alla Musica Contemporanea” un video-documento di Tommaso Marletta e Alessandra Laganà. Le immagini del filmato sono costituite da riprese video, foto, una accattivante grafica, esibizioni di musicisti ripresi all’interno dei siti documentati e citazioni di famosi scrittori della zona jonica.

MED FREE ORKESTRA

Special guest: FABRIZIO BOSSO

Fabrizio Bosso, tromba

Sade Mangiaracina, piano, tastiere, synth

Silvia Aprile, voce

Ismaila Mbaye, voce & percussioni

Franck Armocida, voce, chitarra & percussioni

Stefano Scarfone , chitarre

Gabriele Buonasorte, sassofoni

Giancarlo Romani, tromba

Marco Severa, flauto & sassofono baritono

Augusto Ruiz Henao, trombone

Salvatore Maltana, basso elettrico & contrabbasso

Saverio Federici, batteria

Il secondo set vedrà protagonista la MED FREE ORKESTRA, una formazione composta da musicisti provenienti da varie aree del mondo che si sono assestati nel quartiere romano del Testaccio. Si tratta di un ensemble caratterizzato dalla contaminazione di esperienze diverse e multietniche messe a disposizione dai membri della formazione che sono spesso dei talenti al servizio di un progetto che mette il Mediterraneo al centro della propria produzione musicale. In questa occasione sarà ospite il grande trombettista Fabrizio Bosso che si sta imponendo come una delle grandi star del jazz italiano.

15 luglio

“PANTERA” – DJANA SISSOKO DUO

special guest: Baba Sissoko

Djana Sissoko, voce

Baba Sissoko, percussioni

Luigi Genise, pianoforte e tastiere

Produzione originale

Sarà il DJANA SISSOKO DUO, con un progetto originale, giorno 15, ad aprire la terza serata. Djana è discendente di una delle più importanti famiglie Griot del Mali, essendo figlia del grande percussionista Baba Sissoko. Fin da bambina, in più occasioni, ha avuto la possibilità di incontrare i nonni paterni, entrambi Griot, e dalla nonna in particolare, che canta ancor oggi, ha imparato le vocalità tipiche della musica maliana da cui, com’è universalmente riconosciuto, derivano il blues e la soul music. A Roccella presenterà il suo nuovo progetto “Pantera” elaborato insieme al pianista e tastierista Luigi Genise. Ospite della serata il celebre papà Baba Sissoko, ormai considerato uno dei più grandi percussionisti del mondo. Prima del concerto sarà presentato il nuovo CD del duo pubblicato da Caligola Records.

 EL TRIO

John Beasley, piano

Horacio “El Negro” Hernandez, batteria

Josè Gola, basso

A chiudere la serata sarà Horacio “El negro” Hernandez, un’altra prima stella delle percussioni mondiali. Sarà a Roccella con EL TRIO formato insieme a John Beasley al piano e Josè Gola  al basso. Il batterista cubano è ormai considerato uno dei più importanti percussionisti del panorama jazzistico mondiale ed è stato eletto “Drummer of the Year” nel 1997. Nel corso della sua prestigiosa carriera ha collaborato con stelle del latin jazz (G. Rubalcaba, M. Camilo, C. Barque, D. Sanchez e T. Puente), con jazzisti come D. Gillespie, R. Hargrove, J. Patitucci e Mc C. Tyner e con musicisti pop quali Santana, Pino Daniele e Jovanotti.

16 luglio

DEVON & JAH BROTHERS

Devon Miles, voce

Enrico Massari, basso

Marco Chiarabini, chitarra solista

Daniele Bartoli, chitarra ritmica

Matteo Patrignani, batteria

Marcello Grossi, tastiere

Daniele Torri, sassofono

Federico Lapa, percussioni

Giorno 16 toccherà ai DEVON E JAH BROTHERS aprire la serata. E’ una band guidata dal vocalist nigeriano Devon Miles, un cantante e autore di canzoni dotato di una forte presenza scenica. Il performer nigeriano condivide la passione per la reggae music con gli altri membri della band. Il loro ricco repertorio musicale è composto da brani inediti scritti da Devon, sul genere new roots-dancehall, e tratta forti temi sociali come l’uguaglianza tra i popoli, la libertà e i diritti umanitari riguardanti i profughi e i richiedenti asilo politico, di ogni genere, razza e colore della pelle. Due anni fa la band è stata coinvolta nel Jova Beach Party, che è stato anche a Roccella.

A NATIONAL ANTHEM

Seattle, Los Angeles & Oxford 90’s

Electric Speech Band feat. LUCA AQUINO

Luca Aquino, tromba, trombone & elettronica

Sacha Barbato,voce, chitarra acustica

Giampaolo Capone, chitarra elettrica, cori

Diego Ruggiero, basso elettrico, cori

Simone Paglia, batteria

Donato Zoppo, narrazione, immagini

Produzione originale e prima mondiale

Nel secondo set tornerà lo storytelling dello scrittore e giornalista Donato Zoppo che nel passato ha prodotto i progetti su Battisti, i Beatles, l’Isola di Wight e i festival rock. Quest’anno ha ideato un nuovo show dedicato al miglior rock degli anni ’90: quello dei Nirvana, Pearl Jam, Soundgarden, Radiohead e altri.  La narrazione dello scrittore campano si alterna alla reinvenzione della ELECTRIC SPEECH BAND – il gruppo di fidatissimi musicisti attivi da anni con Zoppo, con un nuovo nome che evoca consapevolezza, libertà, coscienza – impreziosita da Luca Aquino, uno dei principali jazzisti italiani sempre a suo agio tra storie e musica da raccontare. Il progetto che presenteranno nel secondo set della serata s’intitola “A NATIONAL ANTHEM – Seattle, Los Angeles & Oxford 90’s”. E’ un’altra produzione originale del festival e sarà presentata in prima mondiale.

17 luglio

TUN TorinoUnlimitedNoise

Gianni Denitto, sax, efx, loops

Fabio Giachino, synth

Mattia Barbieri, batteria, pad

Il 17 sarà la volta dei T.U.N. TurinUnlimitedNoise aprire la serata. E’ un trio torinese formato dai musicisti Gianni Denitto, sax, Fabio Giachino, synth, e Mattia Barbieri, batteria/campionatori. Quello dei TUN è un incontro tra la musica techno e il jazz. Il loro progetto “è un omaggio alla città di Torino e ai suoi suoni, alla sua anima industriale e alla sua forza espressiva sotterranea, che oggi come non mai spinge verso una dimensione umana, alla ricerca di senso e bellezza”.

ALEX BRITTI – MOJO TOUR

Alex Britti, chitarra

Giulio Rocca, batteria

Emanuele Brignola, basso

Michele Papadia, organo Hammond, piano e tastiere

Sarà il noto cantautore Alex Britti, con il suo quartetto, a chiudere la prima sezione del Festival al Teatro al Castello. Lo farà con un nuovo progetto. A Roccella, infatti, presenterà il suo primo disco interamente strumentale pubblicato dalla sua etichetta It.Pop. Ovviamente, canterà anche alcune delle sue canzoni. A parte Foggia, sarà l’unica tappa nel meridione del chitarrista romano che da giovanissimo, come ha dichiarato in un’intervista, ha frequentato i seminari del Festival.

18 – 19 luglio Waterfront Sisinio Zito

La seconda sezione costituisce la sintesi e lo sbocco del progetto  dell’INTERNATIONAL JAZZ CAMPUS e sarà caratterizzata dal debutto sul palcoscenico di due formazioni create dai partner internazionali che hanno condiviso il progetto stesso. Si tratterà di due serate arricchite dall’apporto di star internazionali come Toni Kitanovski e Saso Popovski per il settetto macedone della Stip University e un quartetto guidato da un nuovo talento albanese.

18 luglio ore 22.30

KEJDI BARBULLUSHI QUARTET

Kejdi Barbullushi, chitarra

Katarina Kochetova, pianoforte e voce

Hugo Löf, contrabbasso

Malte Wibell, batteria

Prima italiana

IL KEJDI BARBULLUSHI QUARTET è un gruppo guidato da un giovane chitarrista albanese. Kejdi Barbullushi, infatti, è nato a Tirana nel settembre 2001, dove ha studiato chitarra classica del 2013 al 2020. Successivamente ha iniziato gli studi superiori per ‘Chitarra Jazz’ presso la “Musik und Kunst Privat Universität der Stadt Wien” (Vienna, Austria). È attivo nella scena albanese, kosovara e austriaca. Di recente ha creato la formazione “Kejdi Barbullushi Quartet” con la quale si è esibito con artisti di alto livello e ha partecipato a vari Festival Jazz e concerti internazionali. Il suo repertorio comprende musica albanese, balcanica e jazz. Molto giovani anche gli altri membri della formazione. Katarina Kochetova è una pianista e cantante serba, Hugo Löf un contrabbassista svedese, mentre Malte Wibell è un batterista austriaco.

19 luglio ore 22.30

STIPT UNIVERSITY SEPTET

Toni Kitanovski, chitarra

Saso Popovski, chitarra

Jovan Cvetkovikj, piano

Kristijan Dordevic,sassofono

Penche Kralev, contrabbasso

Petar Markovski, chitarra

Teodor Janevsk, batteria

Produzione originale e prima italiana

Si tratta di un’altra produzione del Festival e sarà caratterizza dalla presenza di due autorevoli esponenti della musica macedone come Toni Kitanovski e Saso Popovski. Il primo, oltre a essere una chitarrista di fama ed esperienza internazionale è anche il rettore dell’Università di Ship nella Macedonia del Nord. A Roccella guiderà una formazione di studenti della sua università insieme al noto chitarrista Saso Popovski che è il direttore del dipartimento di jazz della stessa istituzione scolastica ed è già stato ospite di Rumori Mediterranei un paio di anni fa.

Tra le attività del Campus va segnalata la creazione di un’orchestra denominata “Next generation jazz orchestra” che sarà formata da giovani musicisti selezionati tra i partecipanti ai corsi. Gli stessi, dopo un’audizione, saranno ingaggiati per alcuni concerti. Il primo, dopo una serie di prove a Roccella, sarà quello di chiusura della sessione settembrina del Festival.

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