IL VALORE DEL FAI PER IL TERRITORIO. INCONTRO INTERREGIONALE CALABRIA E SICILIA

di Reba Reitano

A Reggio Calabria nella sala “F. Perri” di Palazzo Alvaro, sede della Città Metropolitana, si sono riunite le delegazioni e i gruppi giovani del Fai in occasione dell’incontro interregionale Calabria e Sicilia tenutosi il 18 giugno. Il FAI, Fondo Ambiente Italiano, ha scelto come location per questo importante evento in presenza il Palazzo Alvaro perché è un giacimento d’arte come l’ha definito il Capodelegazione reggino, Rocco Gangemi, che ha fortemente voluto l’apertura del Palazzo alle visite per rispondere alla forte richiesta di conoscenza che arrivava dalla città e dai visitatori.

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Dopo il saluto del Sindaco f. f. della Città Metropolitana, Carmelo Versace, l’intervento del Presidente nazionale del FAI, Marco Magnifico, che ha condiviso dei ricordi con la platea, l’infanzia trascorsa a Reggio Calabria, imparando a scrivere al Carducci, a nuotare a Cannitello e a sciare a Gambarie. Magnifico ha ribadito l’importanza della collaborazione tra la Fondazione e le Istituzioni come sancito dall’art. 118 della Costituzione.

La giornata di lavori è iniziata con il saluto dei Presidenti regionali FAI, per la Calabria, Annalia Paravati, che ha ringraziato i vicepresidenti Caratelli e Cosentino, le delegazioni e i gruppi giovani, sottolineando  che la rete calabrese è coesa ed ha un unico obiettivo, quello di valorizzare la Calabria; per la Sicilia, Giuseppe Gini, che ha come obiettivo quello di far conoscere il suo territorio, dal vulcano alla Palermo Arabo- Normanna, senza dimenticare la valorizzazione dei territori agricoli e la sfida ambientale.

Sala “F. Perri” di Palazzo Alvaro, sede della Città Metropolitana

L’importante convention si è tenuta alla presenza dei massimi vertici mansionali del  FAI, il Direttore generale, Davide Usai, ha fornito aggiornamenti sull’andamento del FAI relativamente alle annualità 2021 e 2022, dati positivi frutto della qualità e quantità delle iniziative messe in atto, si è entrati nel cuore della comunicazione FAI con il suo Direttore, Maurizio Vento, che ha spiegato l’importanza della carta stampata e dei social media, infine, Irene Mearelli, Responsabile rete territoriale che introdotto e moderato il viaggio nei progetti della Fondazione in Calabria e Sicilia.

I Capidelegazione, Laura Carratelli di Cosenza, Sabrina Milone di Palermo, Gloria Samà di Catanzaro, Giulia Carciotto di Caltanissetta, hanno portato alla luce le problematiche connesse ai territori: la mancanza di dialogo e collaborazione tra i piccoli centri ciò porta ad arrestare la crescita del territorio, la difficile, a volte, collaborazione con i privati proprietari di beni, ed infine, la fuga dei giovani dal Sud, da un lato, e dall’ altro la “restanza” che nasce dopo essere entrati nel FAI, la bellezza, la cultura, l’amore per il proprio territorio che da un motivo per restare e per farlo conoscere agli altri.

Per la divulgazione delle attività sul territorio, Daria Sansotta, Capo gruppo giovani della Locride e della Piana e Martina Palumbo, capo gruppo giovani di Catania, hanno trasmesso ai partecipanti la passione, l’impegno, la freschezza, perché i volontari si divertono, diventano amici, il FAI è famiglia, i giovani non vengono pagati ma vengono formati.

Il valore del FAI in regioni come la Calabria e la Sicilia ha un ulteriore missione quella sociale, quella della inclusività, della lotta alle forme di criminalità organizzata.

La giornata si è conclusa con gli interventi di Daniela Bruno, Vice Direttrice per gli affari culturali, Marco Di Luccio, Direttore dei beni FAI, e Paola Candiani, Direttore restauri e conservazione, che hanno relazionato sui più importanti interventi realizzati e in corso d’opera in Italia.

“A voi donne e uomini del Sud manca e mancherà sempre quello che abbiamo noi, donne e uomini del Nord: la meraviglia e lo stupore che proviamo quando arriviamo nel Mezzogiorno, gioiello non d’ Italia, ma d’Europa.” Le parole del Presidente nazionale FAI Magnifico che ogni meridionale dovrebbe far proprie.